La campagna di fango non fa effetto: la Le Pen di nuovo in testa nei sondaggi

Dopo il risultato elettorale olandese in molti hanno brindato al trionfo liberale di Mark Rutte, inneggiando – infervorati dalla conferma del premier uscente e decisamente inconsapevoli degli effettivi dati numerici che indicano, contrariamente a quanto sbandierato, un guadagno percentuale del Partito della Libertà di Wilders, salito dal 10% al 13%, e cresciuto da 15 a 20 seggi, diventando il secondo partito nazionale – alla “dèbacle populista di Geert Wilder, embelema politico della destra anti-europeista. Gli stessi, a maggior ragione proprio oggi, sono tornati a puntare gli occhi sulla Francia, e su Marine Le Pen in particolare, prossima alla sfida presidenziale.

Le Pen in testa ai sondaggi al primo turno

E stando ai numeri annunciati dai sondaggi, la leader del Front National continua a non deludere i sostenitori e a mettere semmai in allarme i suoi detrattori: la macchina del fango messa in moto contro Marine Le Pen non ferma la corsa della competitor frontista alle presidenziali d’oltralpe, che resta saldamente in testa nelle intenzioni di voto dei francesi al primo turno delle elezioni per l’Eliseo in programma il 23 aprile. Secondo un sondaggio condotto da OpinionWay-Orpi per Les Echos e Radio Classique, la leader del Fn avrebbe il 27% dei consensi, contro il 25% del candidato centrista Emmanuel Macron ed il 19% del candidato della destra Francois Fillon. Al quarto posto si attesterebbe invece il socialista Benoit Hamon, fermo al 13%. Lo stesso sondaggio conferma poi che Macron avrebbe comunque vittoria facile sulla Le Pen al ballottaggio del 7 maggio, quando otterrebbe il 60% dei voti contro il 40% della leader frontista. 

Solo un mese fa ha battuto il record di consensi

Del resto, già dall’inizio del periodo pre-elettorale la Le Pen ha continuato a mietere consensi e a svettare al vertice delle preferenze elettorali dei francesi cvon un indice di gradiemnto cresciuto progressivamente di settimana in settimana fino alla cifra record registrata recentemente, pur rimanendo, tra oscillazioni e sorprese, sempre al centro di un duro confronto in corso con i competitor centristi e conservatori di questo duro agone elettorale. Basti pensare infatti che, appena un mese fa, a metà febbraio, la numero uno del FN già incassava il suo personale record di consensi: e infatti, secondo una rilevazione di OpinionWay per Les Echos, Radio classique e Orpi, illustrata il 17 febbraio scorso, la Le Pen a due mesi dall’appuntamento elettorale poteva contare sul 44% dei voti nel caso di uno scontro al ballottaggio con il candidato della destra François Fillon: la cifra più alta ottenuta finora.