«Jamais sans Marwa»: in marcia per il no alla dolce morte della bimba (video)


«Essere obbligati a camminare per strada per urlare il diritto di vivere di un figlio. Questo non dovrebbe nemmeno esistere! Coraggio e forza a voi…». È uno dei messaggi apparsi su Facebook. Il caso della piccola Marwa, una bimba di 16 mesi attaccata a un respiratore, sconvolge i francesi. C’è dolore. C’è rabbia. No alla sua morte, supplicano i genitori. Basta cure, dicono i medici. «Jamais sans Marwa», urlano in tanti. E la mobilitazione a sostegno della famiglia cresce di giorno in giorno. La gente va in piazza con una marcia, a Marsiglia in Francia, per il “no” all’interruzione delle cure per la piccola colpita da un’infezione che le ha creato gravi danni al cervello.

Per Marwa tanto affetto

Una condizione irreversibile per la quale i medici hanno deciso di non proseguire i trattamenti. Alla scelta dei camici bianchi – secondo la
legge francese sulla bioetica l’ultima parola sull’interruzione delle cure in questi casi spetta a loro – si sono opposti i genitori, ottenendo in prima battuta una sentenza favorevole dal tribunale, che però ora potrebbe essere ribaltata dal Consiglio di Stato, di cui si attende la decisione in settimana.

Centinaia le persone in piazza

Sabato alcune centinaia di persone hanno marciato, nella città francese, in sostegno della battaglia dei genitori che si sono mobilitati sin dall’inizio sui social network con una petizione – Jamais sans Marwa, che è anche una pagina Facebook che ha avuto più di 112mila like – raccogliendo oltre 2.500 adesioni.