Incendio al Gran Ghetto di San Severo: morti 2 migranti del Mali. Non era il primo

Non è la prima volta che un incendio divampa nel  cosiddetto “Gran Ghetto” a San Severo nel Foggiano. Ma è la prima volta che le fiamme uccidono: i corpi di due migranti del Mali, stavolta, sono stati trovati, carbonizzati, al termine dell’intervento dei Vigili del fuoco che dopo un duro lavoro sono riusciti a domare il fuoco.

Incendio al Gran Ghetto di San Severo: morti 2 migranti malesi

I soccorsi sono arrivati temepstivamente sul posto, ma purtroppo per i due immigrati malesi – come si è appreso dagli stessi vigili al lavoro sul campo – i corpi dei due migranti sono stati trovati ormai carbonizzati, dopo lo spegnimento delle fiamme. Il rogo è stato domato, anche se restano ancora da spegnere alcuni piccoli focolai. Come anticipato, non è la prima volta che si verifica un incendio nel “Gran Ghetto” situato tra Rignano Garganico e San Severo, in provincia di Foggia, e in generale nelle baraccopoli fatiscenti dove alloggiano i lavoratori stagionali. Ma sicuramente quella di questa notte è stata la prima volta che le fiamme provocano la morte degli abitanti di quel centro. Il più devastante, dopo altri 4 o 5 episodi analoghi, avvenne il 15 febbraio dell’anno scorso. In quell’occasione fortunatamente non ci furono feriti, ma 350 persone rimasero senza un riparo. Già allora, dopo quell’episodio devastante, sembrava che l’insediamento spontaneo non avesse più futuro. E invece…

Quei roghi su cui grava il sospetto della criminalità…

Invece, è risorto dalle proprie ceneri. In tempo perché il 2 dicembre scorso potesse verificarsi un altro incendio, chein quel caso ha interessato un centinaio di baracche, anche quella volta fortunatamente senza feriti, mentre il 9 dicembre un rogo ha ucciso un migrante di 20 anni nel cosiddetto Ghetto dei bulgari, tra Borgo Tressanti e Borgo Mezzanone non lontano da Foggia. Nella provincia dauna, dove sono molto richiesti i lavoratori agricoli stagionali, in particolare migranti, esistono altri 4 ghetti, anche se di minori dimensioni: da Borgo Tressanti a Borgo Libertà, da Orta Nova a Borgo Mezzanone. Quello di Rignano è il ghetto storico. Proprio due giorni fa era cominciato lo sgombero da parte delle forze dell’ordine, anche perché è in corso un’inchiesta su presunte infiltrazioni della criminalità della Direzione distrettuale antimafiadi Bari che a febbraio del 2016 aveva sequestrato l’insediamento con facoltà d’uso. Diversi migranti si sono però rifiutati di lasciare la baraccopoli, nonostante le abitazioni siano molto precarie.