I miliziani dell’Is impongono un codice d’abbigliamento: è per confondersi tra la gente

Non è la prima volta che il Califfato impone terribili divieti alla popolazione sottomessa: solo nel recente passato, per esempio, l’Is, sotto l’autorità del sedicente Califfato, aveva ordinato a tutti gli uomini di radersi la barba. Oggi, i miliziani agli ordinio di al Baghdadi sono tornati con un nuovo diktat: quello riguardante un un «nuovo codice di abbigliamento» in vigore a Raqqa. 

Nuovo codice di abbigliamento dell’Isis: vogliono confondersi tra la gente

Dunque, ci risiamo: nella roccaforte dell’autoproclamato Califfato, nel nord della Siria, l’Isis è tornato ad alzare la voce e ad imporre nuovi stringenti obblighi alla popolazione civile. L’Osservatorio siriano per i diritti umani dà notizia, tramite il suo sito web, di una «circolare» che «obbliga tutti i cittadini a indossare lo stesso abito: ossia l’abito afghano». Si tratterebbe di un provvedimento che risale ad alcuni giorni fa, mache  solo a partire da ieri le “pattuglie” dell’Is avrebbero considerato effettivo, iniziando a perlustrare la città per «catturare» i non osservanti e punire l’eventuale insubordinazione. L’obiettivo dei jihadisti dell’Is, stando agli attivisti, è quello di confondersi con la popolazione civile. Fonti locali citate dall’Osservatorio denunciano come gli abitanti temano di essere usati come «scudi umani» e lanciano l’allarme per i civili che cercano di fuggire da Raqqa verso le aree controllate dalle Forze democratiche della Siria (coalizione curdo-araba sostenuta dagli Usa) e che – dicono – potrebbero essere confusi con i terroristi.

Raqqa isolata: le forze dell’alleanza internazionale avanzano

Intanto, sul piano strettamente militare, le Forze democratiche della Siria sostenute da caccia della coalizione internazionale a guida Usa hanno tagliato il collegamento esistente tra la città di Raqqa e la provincia di Deir Ezzor. Non solo: una fonte militare dell’alleanza curdo-araba ha poi aggiunto che ora Raqqa è isolata, dal momento che sono state interrotte tutte le vie di collegamento alla città, e che l’unica rimanente è a sud, lungo il fiume Eufrate. «È una grande vittoria, ma c’è ancora molto da fare», ha aggiunto la fonte. Solo ieri le Forze democratiche della Siria, alleanza curdo-araba sostenuta da Washington in chiave anti-Is, aveva annunciato la ripresa dell’offensiva per riconquistare Raqqa, dopo essere state ferme per una settimana. «La scorsa settimana abbiamo avuto la possibilità di rinforzarci e di prepararci al massimo livello», ha riferito l’alleanza curdo-araba: e allora ieri sono stati conquistati sette villaggi nella provincia di Deir Ezzor dopo intensi scontri con l’Is.