I centri sociali occupano il Palacongressi. Salvini: «Non rappresentano Napoli»

I soliti centri sociali. Appena due giorni fa si erano ampiamente messi al centro dell’attenzione mediatica con cori anti-leghisti e striscioni direttamente contro il numero uno del partito. Da settimane, peraltro, in occasione della visita a Napoli di Matteo Salvini, prevista per domani, sabato 11 marzo, quando il Carroccio con il suo segretario saranno in città per la “prima”convention leghista in meridione”, si temevano disordini e contromanifestazioni: ebbene i centri sociali – incredibilmente appoggiati, e in qualche modo legittimati dalle parole dei giorni scorsi del sindaco napoletano Luigi De Magistris – hanno mantenuto le minacce di guerriglia e si sono fatti sentire e vedere. Due giorni fa, la notte appena trascorsa, e oggi. E sicuramente si riproporranno rumorosamente anche domani.

I soliti centro sociali contro Salvini

Intanto in queste ore, tanto per scaldare i muscoli e tenersi in allenamento contestatario, attivisti di movimenti e centri sociali hanno occupato la sala del Palacongressi della Mostra d’Oltremare, per l’appunto la location dove domani si terrà la manifestazione del movimento “Noi con Salvini”, alla quale parteciperà il leader della Lega Nord, già ampiemente osteggiato fin qui. Non a caso, se nella notte uno striscione, simile a quelli realizzati dalla tifoseria organizzata napoletana,e su cui campeggiava la scritta «Salvini… non passa lo straniero», è stato esposto sulle impalcature che sovrastano l’ingresso della Galleria della Vittoria, ai piedi di Palazzo Reale, e a pochi passi dal porto, era davvdro impensabile che già alle prime luci del mattino i centri sociali non si facesssero vivi. E così, puntuali come una cambiale in protesto, i manifestanti hanno esposto cartelli e striscioni, con scritte come «Salvini razzista e antimeridionale, Napoli non ti vuole», sbandierati unitamente a quello che avrebbe voluto essere un ironico «foglio di via da Napoli» per il leader della Lega. In piazza anche un collettivo di artisti notoriamente militanti, dai 99 Posse a Enzo Gragnaniello, da Eugenio Bennato a James Senese. Le avvisaglie lanciate a profusione da giorni a questa parte, e culminate nell’occupazione odierna del Palacongressi, non promettono nulla di buono: speriamo che la città, almeno per domani, arrivi a mostrare il suo volto accogliente, finora clamorosamente rinnegato dall’operato dei centri sociali. 

La risposta di Salvini alle contestazioni 

E così, per tutta risposta, il leader leghista, commentando i disordini in corso, ha commentato: «Vado a Napoli con il sorriso, per una giornata di festa, proposta e liberazione. Non ho alcuna preoccupazione, le forze dell’ordine sanno cosa fare. Domani sarà una giornata per persone perbene, famiglie, studenti, lavoratori», ha ribadito Matteo Salvini, segretario della Lega e presidente Ncs, commentando  l’occupazione di oggi della sala domani, a partire dalle 17, si terrà l’evento in programma. «Napoli  – ha poi aggiunto – non è De Magistris, non è rappresentata dai centri sociali, da quattro facinorosi. La risposta a questo verrà data dalle mamme, dai papà, dai bambini che domani parteciperanno alla nostra giornata di festa. Per quanto mi riguarda – ha quindi concluso Salvini – conto di poter fare tranquillamente anche due passi in centro e sul lungomare».