Adrenalina a Gardaland, la nuova montagna russa collaudata da Andrea Iannone

Per testare ufficialmente Shaman, la nuova montagna russa di Gardaland è arrivato un collaudatore d’eccezione: Andrea Iannone, affermato pilota del MotoGP della scuderia Suzuki Ecstar. Grazie ai visori per la Realtà Virtuale applicati alla leggendaria Montagna Russa del Parco, Shaman proporrà una straordinaria avventura immersiva. Chi avrebbe potuto collaudarla se non un pilota che ha a che fare con l’adrenalina tutti i giorni e che percorre tragitti sinuosi con curve e accelerazioni a tutta velocità? Iannone ama le nuove sfide sia sulle moto che sulla nuova attrazione di Gardaland che sarà ufficialmente aperta al pubblico il 8 aprile prossimo.

In un’atmosfera da paddock, guidato da un team di ingegneri e meccanici professionisti del divertimento, il pilota si è lasciato letteralmente trasportare in un’altra dimensione: ha indossato i visori per la Realtà Virtuale e si è lanciato nella spettacolare avventura di Shaman attraverso il volo di un’aquila che lo ha trasportato oltre i confini nel misterioso mondo degli spiriti degli Indiani d’America. Si tratta di un’esperienza sensoriale a 360°, un viaggio ricco di sollecitazioni e sorprendenti effetti visivi e sonori hanno portato lo speciale collaudatore in una dimensione mai esplorata prima d’ora. Al ritmo di una suggestiva musica sciamanica, indossato il visore, Iannone si è addentrato nel fantastico mondo degli spiriti degli Indiani d’America.

Gardaland, Iannone sul dorso di un’aquila

Virtualmente trasportato sul dorso di un’aquila, il pilota ha affrontato la prima parte del percorso circondato da rocce e da imponenti totem simili a quelli delle Montagne Rocciose. In un crescendo di emozioni e magia, attraverso la realtà virtuale hanno preso vita gli animali simbolo della cultura indiana come un orso e un’aquila per accompagnare la transizione dal mondo “reale” a quello degli spiriti attraverso il magico portale rappresentato da un acchiappasogni gigante.”Non mi aspettavo assolutamente che una Montagna Russa potesse fare questo effetto, mi sembrava davvero di essere sul dorso di un’aquila. E’ qualcosa di incredibile che non avevo mai provato fino ad oggi”, ha detto Iannone al termine della prova.