Fumetti: addio al papà di Jonny Logan, il supereroe italiano sfigato

«Jonny Logan è l’equivalente del “mondo” di Alberto Sordi. C’è nelle sue avventure la stessa canagliesca carica vitale, la stessa “volgarità” tutta italiana, la stessa grinta che si stempera, così spesso, in pusillanimità». Così la rivista specializzata “If” nel luglio 1974 accolse l’uscita del fumetto ideato da Romano Garofalo e disegnato da Leone Cimpellin, morto martedì all’età di 90 anni. Jonny Logan è solo uno dei tanti personaggi diventati cult grazie alla matita di Cimpellin, ma è quello che ha contrassegnato la sua cifra stilistica e la sua modernità. Jonny Logan, tradotto nell’edizione francese in Super Max, era un supereroe sfigato, disincantato ma a differenza di Alan Ford, al cento per cento italiano. Le sue storie erano ambientate nell’Italia degli anni ’70: si mettevano alla berlina il fisco e la mafia, i tifosi violenti e i medici disonesti. Un’attualità impressionante ancora oggi. Un personaggio che probabilmente era troppo “avanti” nel gusto dei lettori italiani. I supereroi nostrani, come nel caso del film “Lo chiamavano Jeeg Robot” sarebbero arrivati 40 anni dopo.

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Da Plutos a Jonny Logan, da Lady Oscar a Nathan Never

L’annuncio della scomparsa di Cimpellin è stato pubblicato dalla casa editrice Bonelli, con cui ha collaborato a più riprese, disegnando Plutos negli anni ’50 e Martin Mystère e Nathan Never negli ultimi anni. Disegnatore estremamente versatile, esordisce a vent’anni e si sposta presto dal fumetto comico a quello avventuroso. Crea con Gianluigi Bonelli Plutos, eroe mascherato del mondo western. Dopo aver lavorato con Bruno Martina per testate western come “Pecos Bill” e “Oklahoma”, Cimpellin inizia, nel 1954, a collaborare con il “Corriere dei Piccoli”. Nei successivi vent’anni lavora anche per il mercato estero e quello pubblicitario, per poi creare, insieme con Romano Garofalo, il parodistico antieroe “Jonny Logan”.

La copertina del numero 49 di Nathan Never

La copertina del numero 49 di Nathan Never

Al papà di Jonny Logan un numero speciale di Nathan Never

Negli anni ’80 Cimpellin realizza le versioni a fumetti di celebri cartoni animati giapponesi come “Lady Oscar” e “Daltanious”, prima di tornare alla casa editrice Bonelli, realizzando tavole di Martin Mystère e Nathan Never. E proprio quest’ultimo gli rende omaggio con un numero speciale. “Il vendicatore mascherato”, la storia di Bepi Vigna pubblicata nel numero 49 di Nathan Never (visualizzata dallo stesso Cimpellin, in collaborazione con Paolo Di Clemente), rappresenta proprio un tributo alla lunga ed eclettica carriera del disegnatore veneto da parte della scuderia Bonelli.