Festeggia l’8 marzo anche la donna più anziana del mondo: italiana, 117 anni

Buon 8 marzo anche alla donna con tre nomi, un cognome e 117 anni compiuti a novembre. Emma Martina Luigia Morano è la persona più anziana del pianeta e domani, 8 marzo, festeggerà la festa della donna come tutte le altre donne, ma con un record invidiabile dalla sua parte. Nella sua vita ha ”toccato” tre secoli, essendo nata nel 1899, a Civiasco. È la decana d’Italia, d’Europa (dal 2 aprile 2013) e dell’umanità (dal 12 maggio 2016), la quinta persona più longeva di tutti i tempi e l’ultima vivente nata prima del 1900 tra quelle di cui si hanno prove certe. Con questi titoli, Emma Martina Luigia Morano, vedova Martinuzzi, può rappresentare simbolicamente tutte le donne del mondo e alla vigilia dell’8 marzo è stata perciò festeggiata nella sua casa di Verbania, sul Lago Maggiore. Tra i doni ha ricevuto una grande moneta dorata a ricordo della lira da parte di Sandro Sassoli, appassionato coordinatore delle Celebrazioni della Lira Italiana (”Addio alla Lira nel 2002 a Fontana di Trevi con Alberto Sordi; il Monumento alla Lira inaugurato da Sophia Loren nel 2003), con la collaborazione della onlus ”Verbania Mille Eventi”. Con la sua presenza a Verbania, una ragazza nata nel 2002 ha voluto ricordare che la ”vecchia” valuta nazionale ha appena compiuto quest’anno i 15 anni di uscita di circolazione – precisamente il 28 febbraio scorso – dopo quasi 1300 anni di vita trascorsi dalla riforma monetaria di Carlo Magno che per la prima volta decretava il valore espresso in lire. Poche parole, quelle pronunciate dalla decana dell’umanità ma, insieme ai ringraziamenti, il ricordo della lira è stato preciso, come il suo primo stipendio in lire, percepito nel 1915 quando Emma aveva cominciato a lavorare, appena sedicenne, nello jutificio Maioni di Pallanza, con la paga di 2 Lire al giorno. Sandro Sassoli sta anche pensando di realizzare il suo ultimo progetto, una ”via tappezzata di vecchie monete in Lire”, come un museo a cielo aperto, da lasciare soprattutto alle nuove generazioni che non hanno mai conosciuto la Lira.