Famiglie italiane al campo rom, Schiuma: «Umiliante, la Raggi agisca»

È dura la protesta delle famiglie romane che saranno sgombrate dallo stabile di via Raffaele Costi e alle quali il Campidoglio ha proposto in alternativa un container nel campo rom di via Salone, il più grande d’Europa e sempre al centro delle cronache per gli atti di criminalità. Stamattina le famiglie sfrattate si sono incatenate  in Campidoglio. A sostenere la loro protesta c’era anche Fabio Sabbatani Schiuma, capogruppo di Noi con Salvini e componente del direttivo romano. «Ci siamo incatenati e presentati  in Campidoglio – spiega Sabbatani Schiuma –  insieme alle famiglie italiane che saranno sgomberate il 15 marzo e alle quali il Comune, tramite la Sala Operativa Sociale, ha proposto un container nel campo nomadi di via di Salone. Siamo stati poi ricevuti dall’assessore al Bilancio e Patrimonio Andrea Mazzillo e dal consigliere comunale Maurizio Politi, che ringraziamo per il deciso sostegno. Ora si trovi una soluzione immediata a queste famiglie».

Le famiglie sfrattate in Campidoglio

La verità, continua Schiuma,  «è che il Campidoglio ha iniziato a informarsi sul caso grazie agli articoli stampa, poiché non sapevano che ci fossero anche delle famiglie italiane in loco, cosa che invece conoscevano bene nel Municipio V, sempre governato dall’M5S. Ora – conclude – il sindaco Raggi, tra un finanziamento di oltre dieci milioni per i rom e le ristrutturazioni di hotel per stranieri, trovi il modo per rendere giustizia a queste famiglie, oramai vittime del razzismo contro gli italiani».