Faceva propaganda all’Isis sul web: tunisino espulso dall’Italia

Eseguita una nuova espulsione «per motivi di sicurezza». Con un provvedimento firmato dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, «è stata eseguita oggi un’espulsione per motivi di sicurezza dello Stato». Lo fa sapere il Viminale spiegando che salgono a 157 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento alla frontiera dal gennaio 2015 ad oggi e, di questi, 25 sono quelli espulsi nel corso del 2017. Il nuovo espulso, fa sapere la nota, «è un 36enne tunisino, residente a Cinisello Balsamo, fermato a seguito dell’operazione Da’Wa eseguita dalla Polizia Postale di Perugia su estremisti islamici attivi nel diffondere sul web scritti di propaganda jihadista e di sostegno all’Is, che ieri ha portato all’arresto di 4 persone per il reato di apologia di terrorismo aggravato dall’uso dei mezzi telematici».

Il tunisino cercava su Facebook sostenitori dell’Isis

In particolare, spiega ancora la nota, «è emerso dalle indagini che il tunisino, attraverso la pubblicazione sul web di numerosi post, aveva manifestato una chiara condivisione dell’ideologia fondamentalista delle frange estreme dell’islamismo, nonché delle azioni armate delle milizie appartenenti al così detto stato islamico e di attentati di matrice jihadista. Il tunisino, rintracciato ieri a Milano, è stato rimpatriato oggi dalla frontiera aerea di Milano Malpensa con un volo diretto a Tunisi». Con l’occasione, informa ancora la nota, «il ministro dell’Interno, Marco Minniti, si è congratulato con il capo della Polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, Franco Gabrielli, per l’operazione denominata Da’Wa che ha consentito di smantellare una cellula terroristica che faceva proselitismo sul web, grazie al prezioso lavoro e all’attività di prevenzione svolta dalla Polizia Postale».