Equitalia: code, botte e svenimenti. La rottamazione delle cartelle slitta

Botte, svenimenti, attese che possono durare tutta la notte. È quello che accade fuori dagli uffici di Equitalia di Roma. Il tutto per accaparrarsi il numero che permette di aver accesso all’ingresso e poter così espletare le pratiche per aderire alla cosiddetta rottamazione delle cartelle fiscali. La scadenza prevista inizialmente per il 31 marzo è slittata al 21 aprile. Ma la corsa dei cittadini per cercare di “rottamare” le cartelle non si allenta. Un girone infernale per i cittadini e per gli operatori delle agenzie che lavorano per gli studi dei commercialisti.

Rottamazione cartelle, uffici di Equitalia presi d’assalto

«È un inferno – racconta una libera professionista che assiste uno studio per molti servizi – La scadenza per la “rottamazione” delle cartelle Equitalia sta generando il caos. Ogni giorno fuori dall’ufficio di Equitalia a Casal dei Pazzi assistiamo a scene di panico. C’è chi arriva la notte prima a mettere i numeretti per entrare. E per chi arriva alle 8 di mattina c’è l’amara sopresa di vedersi di fronte 200-300 persone. Il cittadino è sconvolto, ma anche noi che siamo più abituati non ce la facciamo più. È una situazione che fa surriscaldare gli animi, spesso le persone si prendono a male parole o si arriva alla rissa».