Il dem Emiliano cerca i voti antagonisti: Salvini deve restare a casa

Salvini a Napoli? Meglio che se ne stia a casa. Parola del governatore pugliese, Michele Emiliano, che supera “a sinistra” lo stesso sindaco di Napoli, che si è messo alla guida della protesta dei centri sociali per impedire al leader della Lega di parlare. Impegnato nella scalata alla segreteria del Pd, Emiliano è in cerca di visibilità e di voti: con l’attacco al razzista e pericoloso Salvini va sul sicuro.

Emiliano contro Salvini: resti a casa

«Se non arrivava era meglio, viene a provocare la gente dopo aver ingiuriato una città intera, e siccome Napoli è la capitale di tutto il Sud non ha ingiuriato solo i napoletani ma tutti i meridionali. Farebbe bene a starsene a casa», ha detto il governatore da Napoli, dove è intervenuto all’assemblea di Green Italia. «Sono dalla parte dei musicisti che lo hanno invitato a starsene a casa sua», spiega Emiliano aggiungendo che «di fronte a una persona che rischia di mettere a rischio l’ordine pubblico, bisogna evitare che questi rischi avvengano. Provocare una città intera per andare sui giornali è un’attività inaccettabile». La conclusione è l’appoggio a quella che chiama «l’insurrezione pacifica» nei confronti di Salvini. Che di pacifico ha ben poco, stando alla cronaca di queste ore che registra l’occupazione dei centri sociali  della sala della Mostra d’Oltremare dove è in programma nel  pomeriggio l’iniziativa della Lega per il Sud. Anche i vertici della Mostra si sono rifiutati di procedere con l’allestimento delle strutture. L’ex magistrato, poi, ha invitato Salvini a fare un lungo percorso di rieducazione alle bellezze e alla cultura del Sud, «e poi – dice – dopo forse lo inviteremo a fare una pizza». La svolta muscolare di Emiliano è in rottura, però, con la posizione dem sulla trasferta napoletana del leader leghista: in un articolo in prima pagina de l’Unità si sostiene, in sostanza,  che a nessuno, anche se “razzista”, si può impedire di parlare.

La Prefettura autorizza la manifestazione

Lo stesso Luigi De Magistris è costretto a subire l’ordinanza della Prefettura che dà il via libera «Qualche minuto fa il prefetto ha notificato alla Mostra l’ordinanza che dispone che l’evento si svolga regolarmente nel pomeriggio alle 17, alla presenza del leader della Lega Nord», ha comunicato in mattinata il sindaco.