Due rapinatori “traditi” dallo squillo del cellulare che avevano da poco rubato

Per due rapinatori lo squillo insistente del cellulare, che avevano da poco rubato, è stato fatale. L’episodio è avvenuto a Napoli. Alle 20.10 in via Porta Nolana, come riporta il Mattino di Napoli,  nel corso di un controllo effettuato a bordo di un’auto che poco prima aveva provato ad allontanarsi a velocità sostenuta, i poliziotti hanno notato un telefono cellulare che squillava con insistenza. Alla domanda di chi fosse, uno dei due ragazzi ha detto che era il suo. Ma nonostante la richiesta dei poliziotti il giovane non ha volutamente risposto.

I due rapinatori sono finiti in carcere

A quel punto gli agenti insospettiti dal comportamento del ragazzo hanno preso il cellulare. E hanno risposto alla chiamata e hanno così scoperto che lo smartphone era stato poco prima rapinato a ragazzino di San Giorgio a Cremano. Dall’altro lato dell’apparecchio, c’era il padre della vittima. Portati in questura, il 19enne di Casoria e il 27enne di Pomigliano d’Arco, sono stati riconosciuti dalla vittima e trasferiti nel carcere di Poggioreale. I due rapinatori devono rispondere di concorso in rapina.