Dramma della gelosia a Bagheria: pugni e calci all’ex fidanzata

Un’ennesima storia di gelosia malata. La buona notizia è che la ragazza è viva. Pestata di brutto, ma viva. Se l’è cavata (si fa per dire) con tre giorni di prognosi al termine dei quali è stata dimessa dai medici del pronto soccorso. Non è poco coi tempi che corrono e con le cronache che ormai abbondano di donne uccise, sfregiate o violentate da ex-fidanzati che non si rassegnano ad un esito certamente amaro, ma tutto sommato possibile in un rapporto di coppia: la fine dell’amore.

L’aggressore era ossessionato dalla gelosia

Il copione della gelosia – ad eccezione del finale fortunatamente meno drammatico – si è ripetuto a Bagheria, noto centro della provincia di Palermo, dove una ragazza è stata picchiata e rapinata dal suo ex-fidanzato che non ha accettato la fine della loro relazione, parecchio tormentata a detta di molti. Il giovane 23enne, anch’egli di Bagheria, è rimasto sotto l’abitazione della sua ex per un intero pomeriggio. Quando la ragazza è uscita insieme con due sue amiche, l’ha affrontata quindi picchiata di brutto colpendola con calci e pugni e infine le ha strappato la borsa convinto che all’interno ci fosse il cellulare su cui avrebbe potuto finalmente rintracciare eventuali prove di infedeltà.

Ha cercato le prove dell’infedeltà nel cellulare della vittima

Insomma, un vero dramma della gelosia che probabilmente non sfociato in tragedia solo grazie al fatto che il luogo era frequentato e alla tempestiva reazione delle amiche. Superato lo choc per l’aggressione subita, vittima, assistita dalle amiche, testimoni di quanto accaduto, ha denunciato tutto alla Polizia di Stato. Il 23enne è stato rintracciato in casa. Per lui sono scattate le manette. Successivamente, dentro la sua auto è stata ritrovata la borsa sottratta.