Detenuto tenta il suicidio in cella: salvato in extremis dagli agenti

Un detenuto salvato in extremis dagli agenti di polizia penitenziaria in servizio: l’ultima notizia che arriva da un carcere del Belpaese non denuncia la contrapposizione violenta tra guardie e ladri, in genere dovuta all’aggressione di un poliziotto in servizio da parte di un recluso. No, stavolta l’intervento degli agenti in servizio in un istituto di pena è stato reso necessario dal tentativo di suicidio di un uomo, di origini calabresi, da poco sottoposto al regime penitenziario del 41bis.

Detenuto tenta di suicidarsi in cella: salvato dagli agenti

E allora, il detenuto ha tentato di uccidersi nella sua cella del carcere di Tolmezzo ma, per sua fortuna, l’uomo è stato salvato dal tempestivo intervento delle agenti di polizia penitenziaria in servizio. E’ accaduto nel primo pomeriggio di domenica e a darne notizia è il sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe che, nel riportare il drammatico episodio, plaude «al provvidenziale intervento» degli agenti di servizio. «L’insano gesto, posto in essere mediante impiccamento, non è stato consumato per il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari – ha osservato in queste ore Giovanni Altomare, segretario regionale per il Friuli Venezia Giulia del Sappe – e soltanto grazie all’intervento provvidenziale degli agenti di sezione si è evitato che l’estremo gesto avesse conseguenze».

Suicidi in cella: ecco i dati sul fenomeno

E i dati sul fenomeno dei tentativi di suicidio in cella, del resto, parlano chiaro: «Negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della polizia penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 21.000 tentati suicidi ed impedito che quasi 168.000 atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze», ha sottolineato a riguardo Donato Capece, segretario generale del Sappe. «Il dato oggettivo – ha proseguito – è che la situazione nelle carceri resta allarmante. Altro che emergenza superata! Contiamo ogni giorno gravi eventi critici nelle carceri italiane, episodi che vengono incomprensibilmente sottovalutati dall’amministrazione penitenziaria. Da quando sono stati introdotti nelle carceri vigilanza dinamica e regime penitenziario aperto sono decuplicati gli eventi critici in carcere», ha concluso Capece, riportando in clace l’auspicio del Sappe affinché «il prezioso e determinante intervento degli agenti di polizia penitenziaria di Tolmezzo che hanno sventato il suicidio dell’uomo venga riconosciuto con una adeguata ricompensa ministeriale».