Detenuti in rivolta in un carcere messicano: ore d’inferno con 2 morti e 13 feriti

La situazione precipita di ora in ora: la rivolta scoppiata nel carcere messicano di Cadereyta, nello stato settentrionale di Nuevo Leon, continua ormai da ieri ad alimentare violenza e a seminare panico, distribuendo feriti da una parte all’altra degli schieramenti, tra agenti penitenziari e detenuti.

Detenuti in rivolta: due morti e 13 feriti

E così, se fino a qualche ora fa si parlava solo di lesioni più o meno gravi registrate nel corso dell’insurrezione, oggi le notizie aggiornano quello che è un vero e proprio bollettino di guerra ad un ulteriore peggioramento della situazione: e la tragica conta segna in elenco due detenuti morti e 13 feriti ufficiali, (che alcuni media locali dicono essere anche di più: addirittura 45). E pensare che solo tre giorni fa una maxi evasione  attraverso un tunnel sotterraneo in un altro carcere messicano, quello di Ciudad Victoria, nello stato messicano di Tamaulipas, ha messo a segno una delle più ingenti evasioni di massa: 29 i prigionieri scappati, di cui 16 di loro sarebbero ancora a piede libero. Dunque oggi la situazione della rivolta nell’istituto di pena di Cadereyta è ulteriormente peggiorata: due persone sono morte, ancora non si sa in che modo, mentre i detenuti hanno iniziato a incendiare i materassi e a prendere d’assalto la farmacia. 

Le cause della rivolta e l’ultimo precedente

Secondo il portavoce della sicurezza locale, Aldo Fasci, i disordini sono iniziati quando alcuni prigionieri sono entrati nella farmacia del penitenziario per rubare della droga. Altre versioni, invece, a proposito delle cause all’origine della maxi rissa poi diventata una vera e propria rivolta all’interno del carcere, che si trova nel comune di Cadereyta Jimenez, a circa 960 chilometri a nord di Città del Messico, sarebbe scoppiata anche a causa del malcontento interno per la mancanza di acqua e cibo. Fatto sta che una lite è degenerata in rissa, e dei tentativi di aggressione si sono trasformati in una vera e propria rivolta carceraria. Tra l’altro questo questo ennesimo caso d’insurrezione violenta tra prigionieri arriva appena un giorno dopo un’altra rissa registrata nella stessa prigione, dove circa 600 detenuti hanno organizzato una protesta contro controlli e perquisizioni: un precedente che ha provocato sette feriti, tra cui due agenti penitenziari.