Delrio al Lingotto, tra flash e selfie la spara grossa: Renzi è come Maradona (video)

Accolto come una pop star, paparazzato e super richiesto per selfie e battute istantanee, Graziano Delrio irrompe sulla scena del Lingotto: negli istanti del suo ingresso alla Leopolda bis del Pd tutti i riflettori sono su di lui, e lui, attenzionatocome una star alla sua passerella hollywoodiana, ma schivo come sempre, per una volta esce dal proverbiale riserbo che lo caratterizza e ne spara una davvero grossa… 

Graziano Delrio in vena di paradossi: “Renzi? E’ come Maradona”

“Renzi? E’ come Maradona…I napoletani non avevano paura che Maradona giocasse troppo la palla. Perché senza Maradona il Napoli giocava, ma non vinceva lo scudetto”, dichiara convinto e soddisfatto il ministro delle Infrastrutture ai micorfoni e alle telecamere che lo assediano al suo arrivo. E così, in un sol colpo, nel suo palese endorsement all’ex premier, paragona strategie e abilità calcistiche alle doti necessarie per una leadership politica  che si rispetti, e le sorti di un indiscussa stella del pallone mai rinnegata dai suoi tifosi e supporter a quelle di un uomo che è stato invece sconfessato e disarcionato dalla poltrona di autoproclamato capo di governo dal plebiscitario risultato referendario con cui gli elettori – napoletani compresi – hanno chiaramente espresso il giudizio politico sull’allora presidente del Consiglio. Un giudizio da cartellino rosso – tanto per rimanere in tema di metafora calcistica – che imponeva senza ulteriori indigi la squalifica dal terreno di gioco e di governo.

Delrio richiama all’ordine Pisapia: includere in nome di un progetto

Poi, tornato al suo solito aplomb, pronto a correggere il tiro delle dichiarazioni ufficiali, torna a parlare di numeri concreti e non più in vena di complimenti e paradossali captatio benevolentiae, rivolto all’ex sindaco milanese esorta: “Salutiamo con piacere il tentativo di Pisapia di allargare il campo progressista, ma non dobbiamo ragionare di forme o astrazioni, dobbiamo includere chi ci sta sul nostro progetto, e non possiamo porre paletti all’inizio, ovviamente chiarendo che si parla di centrosinistra”. Occorrerebbe definire e mettersi d’accordo, però, verrebbe da aggiungere, sul concetto di “ragionare” sulle “astrazioni”…