De Magistris soffia sul fuoco: lo Stato non deve far prevalere il “capriccio” di Salvini

Monta la tensione per la manifestazione annunciata a Napoli dal leader della Lega Matteo Salvini e il sindaco della città Luigi De Magistris, che da subito si è schierato con i centri sociali per impedire il diritto a manifestare (e a parlare) a un parlamentare della Repubblica e leader di un partito rappresentato nelle due camere. Il prefetto di Napoli ha notificato alla Mostra d’Oltremare – dove è previsto l’intervento di Salvini – il provvedimento con il quale si ordina ai vertici dell’ente di far svolgere la manifestazione. La cosa ha suscitato l’ira funesta di De Magistris: “Lo Stato ha deciso di far prevalere il capriccio di Salvini di voler fare la sua manifestazione alla Mostra d’Oltremare”, ha detto, quando invece il capriccio sembra essere il suo e quello dei centri sociali. Per il sindaco della città partenopea “nessuno ha tolto il diritto di parola a Salvini che in alcune sue dichiarazioni fa apologia del fascismo, ma non possiamo consentire che un’articolazione del Comune sia nella sua disponibilità”. La manifestazione – ha proseguito De Magistris – “si poteva fare ovunque con le medesime garanzie di ordine e sicurezza. Questo reiterare in modo pervicace l’idea di volere la Mostra contro la volontà dell’amministrazione e della maggioranza non aiuta. Io e la mia amministrazione siamo convintamente democratici e a difesa della Costituzione, motivo per cui siamo contro Salvini”, ha aggiunto, dichiarandosi irremovibile su questo punto, quello di non far parlare un esponente politico nella “sua” città, e ha spiegato: “Respingiamo dal punto di vista politico e istituzionale il provvedimento emesso dal Governo”, sostenendo che ci sarebbe stata “la possibilità di contemplare tutte le esigenze individuando un’altra location”.

De Magistris parteciperà al corteo anti-Salvini

Come si ricorderà, la Mostra d’Oltremare, sotto pressione, aveva negato i locali a Salvini, dopo averli inizialmente concessi, e il segretario della Lega aveva commentato: “Lo Stato a Napoli non esiste, comandano violenti e centri sociali. Lo Stato non è in grado di garantire democrazia, sicurezza e libertà d’espressione. Non è possibile che l’Italia sia ostaggio di delinquenti, di sindaci complici e ministri assenti. Visto che non siamo in dittatura e per rispetto nei confronti delle migliaia di persone che hanno già annunciato la loro pacifica presenza, domani (oggi, ndr) alle 17 sarò Napoli come previsto”. Infine si apprende che sono presenti anche i consiglieri comunali di maggioranza Pietro Rinaldi ed Eleonora De Majo, l’assessore ai giovani con delega alla Polizia municipale del comune di Napoli Alessandra Clemente, il presidente della III Municipalità di Napoli Ivo Poggiani e la moglie del sindaco di Napoli Luigi de Magistris al concentramento in piazza Sannazaro della manifestazione promossa da movimenti e centri sociali contro la convention del leader della Lega Matteo Salvini. I manifestanti si stanno schierando alle spalle della ruspa, che gli attivisti hanno portato in piazza con tanto di “foglio di via dal Sud” per Salvini, pronti a partire in corteo diretti verso Fuorigrotta nel tentativo raggiungere la Mostra d’Oltremare.