Danni al turismo e all’occupazione: ecco quanto costa il terremoto (video)

A sei mesi dal sisma che ha sconvolto il Centro Italia, siamo ancora alla conta dei danni: e mentre si lavora per la messa in sicurezza degli edifici e per permettere alle persone di recuperare i beni lasciati nella case inagibili; mentre si continua a ritrovare animali dati per dispersi dal 24 agosto e si mettono in sicurezza beni ancora tra le mura di chiese e conventi, si torano le somme delle disastrose conseguenze economiche del sisma.

I danni economici del terremoto

E allora, si stima in 170 milioni di euro il danno economico, e in circa 8000 posti di lavoro in meno, in un anno, il costo pagato dal centro Italia al terremoto e alle sue continue indate di assestamento sismico. Un colpo inferto al sistema ricettivo e all’economia locale di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Così, secondo una stima della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Istat, Banca d’Italia, Ciset, i danni economici per il turismo causati dal sisma si registrano soprattutto in Umbria, con circa 80 milioni di euro in meno per ristoranti, alberghi e imprese della ricettività, e nelle Marche, dove sono state conteggiate perdite per 57 milioni di euro. Ma anche in Abruzzo e nel Lazio si rileva un indotto in calo per il comparto, che si aggira nel complesso attorno a una diminuzione di 30 milioni di euro (rispettivamente 16,7 e 15 milioni di euro). Un danno concreto, che rende sempre più fantomatica la possibilità di una ripresa rapida e concreta.