Damasco sotto attacco, l’esercito ha la meglio su qaedisti e terroristi di Al Nusra

Violenti scontri, forti esplosioni: non è solamente l’Isis a mettere a ferro e fuoco la Siria. E infatti, ancora una volta è il sito wweb dell’Osservatorio  siriano per i diritti umani a riferire di vere e prorie azioni di guerriglia urbana e di scontri armati scoppiati all’alba nella zona di Jobar (Damasco) e nei dintorni. Non solo: gli attivisti parlano di una forte esplosione avvertita all’alba e di bombardamenti e combattimenti che proseguono senza tregua nell’area. E i nuovi attacchi sono tutti sferrati dai ribelli nella parte orientale di Damasco dopo che ieri le forze fedeli a Bashar al-Assad hanno respinto l’offensiva lanciata domenica dai combattenti dell’opposizione armata.

Damasco sotto il tiro incrociato di ribelli e terroristi

L’esplosione avvertita alle prime luci del mattino di oggi sarebbe stata provocata da un’autobomba. I nuovi attacchi sarebbero stati lanciati dalle milizie Faylaq al-Rahman e dai qaedisti dalla zona di Jobar, verso la stessa area colpita già domenica. Una fonte militare citata dall’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana riferisce inoltre che «unità dell’esercito hanno sventato un tentativo di infiltrazione di gruppi terroristici legati a Jabhat al-Nusra» a nord di Jobar, riuscendo ad «accerchiare e isolare i gruppi terroristici e a infliggere pesanti perdite» tra le fila dei combattenti dell’opposizione armata. La stessa Sana scrive anche di un «attacco di terroristi legati a Jabhat al-Nusra e di gruppi terroristici affiliati, sventato da unità dell’esercito», sempre a nord di Jobar, alla periferia est di Damasco. Naturalmente i miliziani jihadisti e i terroristi affiliati ai vari gruppi in campo rivendicano il successo delle iniziative stragiste, e la stessa Sana, citando fonti della polizia locale, ha riferito di diversi razzi lanciati dai ribelli contro la zona di Barzeh e di un bilancio di 12 vittime tra morti e feriti.