Da bimba sognava la passerella: oggi è la prima donna agente operativa del Nocs

Da bambina voleva lavorare nel mondo della moda. Da adulta ha cambiato genere e disessi sogni di gloria in passerella ha imparato a indossare la divisa: e dopo aver superato durissime prove attitudinali, al termine delle selezioni è diventata agente operativo del Nocs (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza), gruppo speciale della Polizia di Stato specializzato in operazioni ad alto rischio come la liberazione di ostaggi, le irruzioni per la cattura di criminali e terroristi, la protezione di alte personalità istituzionali italiane in particolari situazioni di pericolo e la tutela di personalità straniere in visita in Italia.

La prima donna agente operativa del Nocs

Il nome dell’affascinante quanto imperturbabile agente è naturalmente top secret, come avviene per tutti i componenti di questo reparto speciale della Polizia. Di lei si sa solo che ha 30 anni e che da bambina sognava di danzare o di lavorare nel mondo della moda. Ma, si sa, i sogni di bambina sono una cosa, e le reali aspirazioni da adulto, un’altra: e così, decisa a raggiungere comunque l’apice del successo, qualunque attività avesse mai intrapreso, quella ragazzina che sognava teatri e red carpet e finita per diventare la prima donna agente operativo del Nocs, «esperta in operazioni ad alto rischio» per cui si allena, tra le varie prove, anche «con 20 chili di attrezzature e protezioni». E un alone di fascino e di mistero aleggia intorno alla sua figura e al ruolo: e allora, nessuno è a conoscenza del suo vero lavoro a parte i colleghi, ma lei, “silenziosa come la notte” – questo è il motto del Nocs – è sempre pronta ad entrare in azione dove sono in corso o sono stati appena fatti attentati terroristici; dove c’è da catturare criminali o da liberare ostaggi. Questo reparto – precisano dalla Polizia attraverso la pagina Facebook “Agente Lisa” – non è mai stato un corpo precluso alle donne, ma le prove per entrare a farne parte sono davvero durissime: è necessaria una resistenza fisica e una preparazione non da tutti». Si tratta di «operare con 20 chili in più addosso, correre per 5000 metri in 20 minuti, salire una fune liscia, oltre ad essere esperti di tecniche di combattimento ed utilizzo di armi ed esplosivi».

Prove e abilità speciali degli agenti del Nocs

Dotato di equipaggiamento speciale, il Nocs è articolato in team di pronto impiego in grado di intervenire, con il supporto di mezzi terrestri, aerei e navali, su tutto il territorio nazionale nell’arco delle 24 ore. Pronti ad affrontare tempestivamente ogni situazione di emergenza, i Nocs devono dimostrare di possedere innanzitutto eccezionali requisiti dal punto di vista fisico. Prima di diventare combat ready, infatti, i candidati devono superare numerose prove tecniche. Come ad esempio saltare in alto di almeno 135 cm e in lungo di almeno 4 metri e mezzo; essere in grado di affrontare una salita alla fune con la sola forza delle braccia e, naturalmente, una prova di tiro con la pistola a 15 e 25 metri. Gli operatori del Nocs, infatti, fanno della flessibilità la loro prima arma per affrontare le situazioni estreme. Abili tiratori scelti, conoscono perfettamente tutti i tipi di armi e di esplosivi, sono in grado di arrampicarsi sia sulla roccia che con le corde e sono pronti a lanciarsi in volo con il paracadute. Oltre ad essere esperti subacquei, vengono anche addestrati alla guida di diversi tipi di veicoli. Insomma, devono dimostrare di essere dei veri supereroi in Terra. O supereroine…