Come a Soverato, i selfie uccidono in tutto il mondo (foto gallery)

L’ultimo caso ci ha toccato direttamente: quel ragazzino di 13 anni di Soverato che sfidando la sorte, sui binari di una ferrovie, con un telefonino in mano per farsi un selfie, ha trovato la morte sotto gli occhi degli amici. Una sfida, un gioco, chissà, ma certamente non una novità per chi conosce il mondo dei giovanissimi. Se a Soverato la dinamica non è ancora chiara, di sicuro la moda di scattarsi fotografie in situazioni pericolose sta  allargandosi in tutto il mondo e non certo negli ultimi giorni. I dati parlano chiaro: le persone morte mentre si scattavano un selfie sono passate dalle 15 nel 2014, alle 39 nel 2015, mentre nei primi otto mesi del 2016 erano già 73, con l’India al primo posto con ben 76 morti assurde per una fotografia. La prima causa di morte, secondo i dati raccolti, sono le cadute da alta quota, che siano persone che si sporgono da precipizi o salgono su palazzi altissimi. Poi ci sono i “selfie” fatti sui binari, sui balconi, accanto ad animali pericolosi o per strada, prima del passaggio di auto. Un divertimento, ammesso che si possa definirlo tale, che ogni anno causa decine di morti.

 

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