Colloqui di pace intersiriani ad Astana: è “giallo” sulla presenza dei ribelli

Al termine di due giorni di colloqui “costruttivi” di Astana la delegazione del governo di Damasco, guidata dall’ambasciatore all’Onu Bashar Jaafari, ha annunciato la partenza dalla capitale kazaka, dove si è svolto il terzo round di incontri sulla crisi siriana con la mediazione di Russia, Iran e Turchia. Il diplomatico, citato dall’agenzia di stampa Sana, ha spiegato che il risultato degli incontri è un documento sullo sminamento di Palmira, la città della provincia di Homs che le forze governative di recente hanno in gran parte liberato dal sedicente Stato islamico (Isis). Il capo della delegazione di Damasco ha quindi puntato il dito contro la Turchia, accusandola dell’assenza dei ribelli ai colloqui in Kazakistan. “Come avete notato – ha dichiarato Jaafari davanti ai giornalisti – il terzo round di Astana e l’incontro conclusivo sono finiti senza la delegazione dei gruppi armati terroristici. La Turchia, in quanto Stato garante, è responsabile di aver impedito il processo di Astana”. In merito alla partecipazione dei ribelli, tuttavia, circolano notizie contrastanti. Il portavoce del ministero degli Esteri del Kazakistan, Anuar Zhainakov, ha annunciato stamane che “in serata” dovrebbero arrivare ad Astana rappresentanti dell’opposizione armata che domani dovrebbero incontrare “esperti” di Russia, Iran e Turchia. Altre fonti dei ribelli, invece, hanno confermato l’intenzione di non partecipare ai colloqui.

Astana, in serata dovrebbero arrivare i ribelli

Uno dei componenti della delegazione dell’opposizione che ha preso parte ai precedenti colloqui di gennaio e febbraio ad Astana, Ousama Abu Zeid, ha spiegato che la decisione è stata presa per denunciare il mancato rispetto da parte di Damasco dell’accordo sul cessate il fuoco. Molti sostengono che nella diserzione dei ribelli ci sia la mano della Turchia, che ancora non accetta il fatto che i curdi siano loro alleati contro l’Isis. Una delegazione dell’opposizione armata siriana comunque dovrebbe incontrare domani “esperti” di Russia, Iran e Turchia a margine dei colloqui di Astana sulla crisi in Siria. Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri del Kazakistan, Anuar Zhainakov, anticipando che “in serata” dovrebbero arrivare ad Astana rappresentanti dell’opposizione armata siriana che in precedenza avevano escluso la possibilità di partecipare ai colloqui. “Domani avranno consultazioni con gli esperti dei Paesi garanti del cessate il fuoco”, ha aggiunto il portavoce, citato dai media russi. Zhainakov ha precisato di “non avere informazioni sulla partecipazione” alle consultazioni di domani dei capi delle delegazioni di Russia, Turchia e Iran. Non è chiaro comunque da chi sia composta la delegazione dell’opposizione armata attesa ad Astana.