«Ci sono i fantasmi!». E il presidente brasiliano Temer lascia il palazzo

Prima di decidere di andare via, la moglie ha perfino chiamato un prete. Perché quelle «energie negative», «quelle strane presenze» che toglievano loro il sonno potevano essere «fantasmi». Anche la benedizione, però, non deve aver funzionato e così il presidente del Brasile Michel Temer e la moglie Marcela hanno fatto i bagagli e con il figlio di sette anni, Michelzinho, sono tornati nella loro casa di Jaburu, lasciando la residenza presidenziale di Palazzo Alvorada.

«La Alvorada è infestata dai fantasmi»

A raccontare la storia è stato lo stesso presidente, parlando con il settimanale Veja. «La notte con mia moglie Marcela non riusciamo più a dormire. C’erano stati tanti segnali. Ma adesso, siamo sicuri: la Alvorada è infestata di presenze negative», ha spiegato il presidente, che si era trasferito appena dieci giorni fa nel sontuoso palazzo progettato dall’architetto Oscar Niemeyer e dalla figlia Anna Maria, benché avesse sostituito Dilma Rousseff subito dopo la sua destituzione, nell’agosto del 2016. 

A Marcela la casa non è mai piaciuta

La casa, ha chiarito ancora Temer, «piaceva solo a Michelzinho, che continuava a correre da una parte all’altra» dei 400 metri quadri della villa, costruita alla fine degli anni Cinquanta e affacciata sul lago Paranoá. A Marcela, 33enne ex miss Brasile, di 43 anni più giovane del marito, la casa invece non era mai piaciuta. Neanche dal punto di vista estetico, tanto che ne aveva fatto sostituire alcuni arredi non senza strascico di polemiche. Le innovazioni introdotte dalla first lady avevano fatto storcere il naso a più d’uno sia per i costi sostenuti sia perché anche gli interni erano stati curati dai Niemeyer. Polemiche che certo non sarebbero state placate dal ritorno in fretta e furia a Jaburu, a meno che a giustificare la fuga non vi fosse stata una valida giustificazione.