Brexit: Londra vuole uscire dalla gabbia di Bruxelles senza pagare alcun costo

Londra non pagherà il conto. A ipotizzare le conseguenze più traumatiche del fallimento negoziale anglo-europeo sulla Brexit sono i Lords, quella stessa Camera Alta che nei giorni scorsi ha emendato la legge che sancirà il recesso, rimandandola ai Comuni per una nuova lettura. La sottocommissione finanze dei Pari del Regno ha concluso che il prezzo del divorzio a carico di Londra potrebbe essere a saldo zero, anche se questo implicherebbe la conseguente rottura di relazioni che il Regno Unito ha grande interesse a mantenere, si legge su “Il Sole 24 Ore“.

Il prezzo del divorzio a carico di Londra potrebbe essere a saldo zero

Il punto sollevato dai Lords è semplice: in caso di uscita dall’Unione non ci sono obblighi di legge specifici che inchiodano il governo a far fronte agli impegni presi per il futuro. «Il Regno Unito ha un argomento giuridico solido per sottrarsi alla partecipazione al bilancio Ue», hanno commentato i parlamentari nel rapporto diffuso ieri. E il contrasto potrebbe estendersi anche alla scelta del foro giuridico deputato a dirimere l’eventuale querelle, qualora lo strappo fosse tale lacerare del tutto le relazioni Londra-Bruxelles.

Il principio è condiviso da Downing street

Il governo di Londra, infatti, da sempre sostiene che interpreterà come un atto ostile l’eventuale presentazione del “conto” da parte di Bruxelles all’avvio delle trattative. La replica dei partner alla tesi dei Lords, invece, si può riassumere con il commento che l’eurodeputata tedesca Ingeborg Grassie ha dato al Guardian, «Hanno piantato il pugnale sul tavolo». Come dire: già volano gli stracci.