Brexit, come funzionerà l’ingresso nel Regno Unito dei cittadini Ue

A metà marzo porte chiuse ai cittadini europei nel Regno Unito? La notizia, cui i giornali italiani hanno dato grande risalto, non è esatta. Lo sottolinea l’ambasciata d’Italia a Londra dopo avere chiesto una precisazione dalle autorità britanniche. E dunque fino alla completa uscita del Regno Unito dalla Ue “non vi saranno modifiche nell’attuale regime di ingresso” nel Paese per i cittadini degli Stati membri dell’Unione. 

Le autorità di Londra, si legge in una nota dell’ambasciata, “hanno precisato che il Governo britannico, anche dopo l’attivazione dell’articolo 50, continuerà ad assicurare il pieno rispetto di diritti e obblighi europei fino al giorno in cui il Regno Unito uscirà dalla Ue, inclusi quindi i diritti di cui godono attualmente i cittadini di stati membri dell’Unione europea, tra i quali è compresa la libera circolazione delle persone. Fino a quel momento non vi saranno pertanto modifiche nell’attuale regime di ingresso in questo Paese”. 

Per quanto riguarda gli scenari futuri che si profileranno nel corso del negoziato per l’uscita dall’Unione Europea, l’ambasciata d’Italia a Londra ricorda che “il governo britannico, al massimo livello politico, ha più volte manifestato formalmente l’intenzione di garantire pienamente i diritti acquisiti dai cittadini europei anche dopo la Brexit, a condizioni di reciprocità“. “Dal canto suo -prosegue la nota- il governo italiano è prioritariamente impegnato a garantire il rispetto dei diritti acquisiti dai cittadini italiani residenti nel Regno Unito nonché ad assicurare la massima tutela possibile a tutti i nostri connazionali”. L’ambasciata d’Italia diffonderà ulteriori indicazioni quando queste saranno disponibili da parte del governo britannico.