Berlusconi: è assurdo accusare il ristoratore di Lodi. Si è difeso

Assurdo perseguire chi ha sparato. Anche Silvio Berlusconi commenta il caso di Lodi, la vicenda del ristoratore che, sorpresi i ladri nel suo locale, ha sparato uccidendone uno. E ora è indagato. «Tragedie come quella di Lodi sono una sconfitta per tutti. Prima di tutto per lo Stato, che non è in grado di svolgere la sua prima funzione: difendere la vita, la sicurezza e la proprietà dei cittadini», ha detto l’ex premier aggiungendo che quando una persona «è costretta a difendersi da sola sarebbe assurdo che venisse perseguita per questo».

Berlusconi: il ristoratore di Lodi non va indagato

«La responsabilità della morte del ladro, è il ragionamento del Cavaliere (in ottima  compagnia) «non è certo di chi si è difeso, è prima di tutto di chi ha aggredito la proprietà di una persona, e poi dello Stato che non ha saputo impedirlo». Tutto questo – ha aggiunto – «rende ancora più necessario approvare le nostre proposte, di cui parliamo proprio in questi giorni nei Security days che abbiamo organizzato in tutt’Italia, sia sulla legittima difesa che sul potenziamento delle Forze dell’ordine». Berluscono ha chiarito, poi, di non volere un sistema nel quale ci si faccia giustizia da soli, «è il contrario dello stato liberale, ma il diritto di difendere la propria incolumità, quella dei propri cari e delle proprie cose è un diritto naturale dell’uomo». Infuria la polemica sull’accuse di omicidio volontario per il ristoratore. Dopo Fratelli d’Italia anche la Lega è scesa in campo. «Il ristoratore che ha reagito alla rapina è indagato per omicidio volontario. Siamo in un mondo al contrario», scrive su Twitter il governatore della Lombardia, Roberto Maroni.