Berlusconi agli alleati: «Uniamoci, i grillini sono peggio dei comunisti»

Silvio Berlusconi è sicuro: FI, Lega e FdI si presenteranno uniti alle elezioni politiche e sul programma elettorale c’è già un giudizio positivo. «Non ci sono dubbi a riguardo – assicura il Cavaliere in una conversazione pubblicata dal Giornale – di nessun tipo, siamo d’accordo tutti. Ho presentato il mio programma sia a Fratelli d’Italia che alla Lega. La prima occhiata ha dato dei risultati molto favorevoli. C’è il problema sulla diversa posizione sull’euro. Io dopo aver sentito diversi premi Nobel dell’economia, propendo per una non uscita dall’euro che ci costerebbe molto cara: l’euro va mantenuto soprattutto per il commercio internazionale, e va messa in circolazione una nuova lira, che diventerebbe la moneta di uso comune per le famiglie».

Berlusconi: «Sono certo di superare il 40%»

Berlusconi è certo di «poter arrivare a superare il 40%, come riuscì nel 2008, e guidare di nuovo il Paese. Puntiamo su quel 50% di italiani che, disgustati della politica e dai politici passati da un gruppo all’altro, non va più a votare e ha deciso di stare a guardare dalla finestra. Io mi ero staccato da Forza Italia. Nel 2013 venni richiamato prepotentemente perché da quel 40%, il partito, nelle mani di Verdini e Alfano, era arrivato all’11,7%. Con me – ricorda il presidente di Forza Italia – dopo pochi mesi di campagna elettorale, terminammo al 21,7%».

Berlusconi: «M5S peggio dei comunisti del ’94»

Oggi, si legge ancora sul Giornale, chi aggredisce la democrazia sono altri ma, se possibile, «ancora più pericolosi dei comunisti del ’94: il Movimento Cinque Stelle. Sono loro la mia più grande preoccupazione, non da politico, ma da italiano. La cosa migliore da fare se andassero al governo, sarebbe cambiare Paese». Naturalmente, ha aggiunto il Cavaliere, «è un paradosso, ma se ci dovesse essere una certa forza al potere, io credo che non avremmo di fronte un avvenire positivo. Al contrario. Si figuri che non ho mai fatto lavorare Grillo nelle mie tv perché voleva sempre essere pagato in nero. Possiamo consegnare il Paese a questa gente qua? L’Italia sta correndo un grave pericolo per la democrazia e il nostro dovere è quello di impedirlo».