Barbareschi denuncia: il teatro Eliseo chiude, il ministero non paga da anni

“L’Eliseo chiuderà a fine stagione, le compagnie verranno saldate. Ma il problema è che oggi noi stiamo chiudendo le prossime stagioni. Ho già preparato quelle del 2017 e del 2018 e allestito tutto per il centenario, ma così non posso andare avanti”. Lo ha annunciato Luca Barbareschi, direttore artistico del teatro Eliseo, nel corso della conferenza stampa che ha convocato oggi denunciando “l’inerzia delle istituzioni” e sottolineando che “senza le sovvenzioni ministeriali, non date per tre anni, è impossibile che questo teatro stia in piedi”. Barbareschi ha lanciato un appello al ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ricordandogli che “non esistono bacchette magiche, ma strumenti ministeriali per aiutare il teatro. Altrimenti l’Eliseo non sopravviverà”. Fondi pubblici che Barbareschi rivendica dal momento che, in un emendamento del Milleproroghe, era stato previsto uno stanziamento di 4 milioni di euro per l’Eliseo, passato alla Camera ma poi stralciato al Senato. Si tratta, ha spiegato Barbareschi, “di un emendamento fatto per permettere all’Eliseo di sopravvivere. Franceschini ci aveva detto che c’erano 4 milioni di euro per il teatro”.

Barbareschi si appella al ministro Franceschini

Un teatro che, ricorda il direttore artistico, “costa 4 milioni di euro all’anno” e il contributo del ministero dovrebbe equivalere “a un’una tantum per le due stagioni passate e per quella attuale. Ora riceviamo solo 480mila euro di Fus all’anno”. La chiusura del teatro Eliseo per Roma potrebbe equivalere “a un colpo mortale per una città imbarbarita, sporca, abbandonata, con un sindaco inesistente”, ha scandito Barbareschi che ha poi aggiunto che in Comune “non sanno che cosa sia l’Eliseo. In teatro non ho mai visto un esponente dei Cinque stelle”. “Ma qui c’è gente preparata e questo teatro in due anni ha triplicato l’affluenza, è pieno e funziona. Siamo belli ma non siamo politici. Finiremo la stagione – ribadisce Barbareschi – e ora stiamo già programmando i prossimi due anni. Per cui, a brevissimo, il ministro Franceschini ci deve dire se vuole chiudere il teatro o meno. Sceglierà lui”.