Auto lanciata sulla folla ad Anversa: in Belgio si riaccende l’incubo terrorismo

I media locali lanciano immediatamente l’allarme: un uomo è stato arrestato ad Anversa dopo aver tentato di investire la folla con un’automobile. Per fortuna da quanto si apprende non ci sarebbero stati feriti. E lo spettro del terrorismo torna ad aleggiare sul Belgio e sui suoi abitanti.

Auto sulla folla ad Anversa

Nel corso di una breve conferenza stampa, il sindaco di Anversa Bart De Wever ha parlato di «attentato sventato». A quanto si legge sui media, verso le 11 di questa mattina l’automobile si è lanciata contro i pedoni che passeggiavano sulla via De Meir, la strada dello shopping della città fiamminga. «La gente ha dovuto buttarsi di lato per evitare di essere investita», ha raccontato il capo della polizia locale Serge Muyters. Militari presenti sul posto hanno cercato di fermare il veicolo, che ha proseguito verso le banchine sul lungofiume della Schelda superando un semaforo rosso. L’auto è stata poi bloccata in un parcheggio, dove il conducente – un uomo di origine nordafricana, vestito con una mimetica – è stato arrestato. La procura federale belga ha riferito che si tratta di Mohammed R., nato l’8 maggio 1977, cittadino francese residente in Francia. Nel bagagliaio dell’auto, una Citroen rossa, sono stati trovati un bidone e «diverse armi», fra cui armi da taglio e una pistola anti sommossa. «Seguiamo la situazione molto da vicino. I servizi di sicurezza sono stati esemplari ad Anversa», ha twittato il primo ministro belga Charles Michel. E pensare che solo ieri il Belgio ha ricordato il primo anniversario degli attentati di Bruxelles che causarono 32 morti.

Torna ad aleggiare l’incubo terrorismo

E la corsa dell’auto mirata, come nel mirino di un fucile ad alta precisione, contro la folla inerme, riporta alla memoria i tragici eventi del camion guidato da un terrorista tunisino che falcia i passanti sul lungomare di Nizza, e del tir con cui un altro terrorista tunisino ha travolto berlinesi e non tra le bancarelle di un mercatino di Natale tedesco. E, ancor di più, la memoria va immediatamente all’attacco terroristico di ieri a Westminster, quando un suv guidato da un kamikaze inglese, si è scaraventato ad alta velocità nel centro pulsante della city, nel cuore politico della Gran Bretagna. Una corsa folle che ha travolto i passanti e che si è fermata solo dopo lo schianto del veicolo contro le ringhiere del palazzo. Il conducente è sceso, è entrato nella recinzione davanti a Westminster e, armato di coltello, ha ucciso un poliziotto di guardia, il 48enne Keith Palmer, con dei fendenti alle spalle e al collo: 4 morti e oltre una ventina di feriti il bilancio dell’attentato rivendicato poco fa dall’Isis che, del terrorista in azione, ha detto: era un nostro soldato.