Attacco Ue alla Nutella, la Ferrero reagisce: “Niente politica, please”

La Ferrero risponde alle accuse secondo le quali userebbe prodotti di qualità inferiore per i mercati dell’Est europeo, accuse mosse anche ad altre multinazionali e di cui si parla nelle conclusioni del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk adottate ieri a Bruxelles. “Possiamo garantire che la Nutella ha la stessa qualità e lo stesso sapore in tutto il mondo – fanno sapere dall’azienda di Alba – La Nutella venduta nell’Est Europa ha esattamente la stessa ricetta e gli stessi standard qualitativi di quella venduta in Italia, dove la Nutella è stata inventata”. Premesso che, come società globale dell’industria dolciaria, la Ferrero non è coinvolta in “discussioni politiche”, tuttavia ci tiene ad assicurare che “le ricette dei nostri prodotti sono definite a livello centrale, dal nostro dipartimento qualità del Gruppo centrale, che sono uguali dal punto di vista della composizione e della tecnologia per la preparazione”. Inoltre, si garantisce ancora che “tutte le materie prime ed i fornitori del packaging sono qualificati e selezionati sulla base degli standard dell’azienda, definiti a livello centrale da personale altamente specializzato. E conduciamo test chimico-fisici, microbiologici e sensoriali a livello centrale, che verificano la qualità dei nostri prodotti per assicurare standard equivalenti”.

La Ue attacca il presunto doppio standard

Nelle conclusioni di Tusk diffuse nella notte di ieri si legge che il Consiglio europeo “si compiace della decisione della Commissione europea di affrontare la questione del doppio standard qualitativo dei prodotti alimentari nel mercato interno in seno al Forum di alto livello per un migliore funzionamento della filiera
alimentare”. La questione del doppio standard qualitativo era stata sollevata dai Paesi del gruppo di Visegrad (Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e Ungheria), che accusano le multinazionali di vendere sui mercati dell’Est europeo prodotti alimentari con un packaging identico a quello utilizzato in altri Paesi, ma di qualità inferiore (per esempio salsicce più grasse, creme spalmabili e bibite gassate più zuccherate).