Arezzo, importavano oppio grezzo dall’Iran: sgominata banda di narcos

I carabinieri di Arezzo hanno arrestato un latitante iraniano, ricercato da tempo per un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti con l’aggravante della transnazionalità nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Capitale-Direzione distrettuale antimafia. L’indagine aveva portato nel mese di novembre alla cattura di altri 9 cittadini di origine irachena, nei cui confronti si era accertata l’importazione di oppio grezzo dall’Iran, successivamente rivenduto a organizzazioni malavitose locali per la trasformazione in eroina
destinata al mercato italiano. Le indagini, che hanno permesso di smascherare un’organizzazione criminale strutturata tra l’Iran e l’Italia, dedita all’importazione
di oppio sul territorio italiano, sono partite nel febbraio 2014 mettendo sotto osservazione alcuni spacciatori a Roma, per poi risalire a ulteriori soggetti attivi in Toscana, fino a ricostruire l’intero tragitto della droga: la sostanza stupefacente entrava in Italia attraverso il confine marittimo di Trieste su grossi camion e tir imbarcati in Turchia.

I rivenditori dell’oppio erano iraniani

L’oppio veniva commerciato all’interno di una sorta di “mercato chiuso”: venditori e acquirenti erano quasi esclusivamente cittadini di nazionalità iraniana. Alcuni arrestati avevano precedenti legati alla droga, mentre altri erano inseriti nel contesto sociale in qualità di imprenditori dediti al commercio di abbigliamento tutti residenti in Toscana. L’iraniano arrestato tutte le mattine si recava a Firenze per svolgere l’attività di commerciante di abbigliamento etnico ma in realtà svolgeva il ruolo di mediatore con organizzazioni criminali locali e custode dello stupefacente importato.A seguito dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, l’uomo ha continuato a mantenere la propria residenza a Pratovecchio, dove si era trasferito nel giugno 2016 da Firenze e, saltuariamente, sarebbe stato visto in paese. Fin quando è stato visto alla guida di un’auto di grossa cilindrata con targa tedesca ed è scattata la segnalazione, dando il via a una caccia che ha portato alla cattura dell’uomo latitante sul territorio italiano da oltre quattro mesi. Il blitz dei carabinieri è scattato quando la donna che lo
accompagnava è stata fatta uscire con uno stratagemma per fargli aprire la porta di casa e i militari sono così entrati, trovando l’uomo che dormiva con un coltello da 14 cm sotto il cuscino. A quel punto è stato accompagnato al carcere di Arezzo, in attesa dell’interrogatorio di garanzia previsto per la prossima settimana. Le attività sono state coordinate dal sostituto procuratore di Arezzo Taddei. L’uomo è stato denunciato anche per possesso ingiustificato di arma bianca.