Anche il Kenya ci bacchetta: dovete accogliere più somali. E se invece…

Siamo d’ccordo, l’Africa non ce la fa più con i campi profughi. Il Kenya chiede ora ufficialmente all’Europa di accogliere maggiori rifugiati somali. “Serve una ripartizione degli oneri nella crisi dei rifugiati”, ha detto il ministro keniota dell’Interno Joseph Nkaisseri, rivolgendosi all’Europa nell’ambito di un incontro a Nairobi fra rappresentanti dei Paesi dell’Africa orientale e lo Yemen sul tema del rimpatrio volontario dei circa 900mila rifugiati somali ospitati dagli Stati partecipanti. L’incontro è avvenuto sotto gli auspici dell’Igad, l’Autorità Intergovernativa per lo Sviluppo che riunisce i paesi dell’Africa orientale. Al momento i Paesi che ospitano il maggior numero di rifugiati somali sono Kenya (320mila),Yemen (256mila) ed Etiopia (247mila), secondo dati Onu. Altri 280mila somali vivono nell’Ue, riferisce il Pew Research Centre. Secondo Nkaissery, 60mila somali sono stati rimpatriati dal Kenia in base ad un accordo siglato nel dicembre 2014 con la Somalia e l’Unhcr. Altri 6mila somali hanno lasciato il Kenya per l’Europa e gli Stati Uniti. Ma la soluzione non può essere riempire l’Europa di persone in fuga dalle loro nazioni, come la SOmalia. L’Occidente proprio in questo Paese è stato protagonista di una clamorosa fuga senza ritorno, poiché non riusciva più a gestire la situazione. Risultato? La Somalia è divenuta una terra senza legge dove si praticano ogni tipo di commerci, da quello degli esseri umani alla pirateria. La soluzione può essere solo quella che preveda una normalizzazione della SOmalia, un ritorno dello Stato che ne consenta il reingresso nella comunità internazionale. L’effetto-domino potrebbe, in caso contrario, spopolare l’Africa e sovrappopolare l’EUropa. Ogni altra soluzione, come si vede dai fatti, è destinata a fallire. E il prezzo non lo pagherà soltanto l’Africa.