Amatrice, vigile del fuoco folgorato da un cavo dell’alta tensione: è grave (video)

Solo ieri da Amatrice è arrivata l’ultima drammatica notizia che ha coinvolto un vigile del fuoco impegnato con le squadre di soccorso nelle zone stravolte dal sisma del 24 agosto scorso, rimasto folgorato dal contatto con un cavo dell’alta tensione. Il vigile, un 35enne di Avellino che stava operando nella frazione di Castel Trione di Amatrice, ha preso una fortissima scossa elettrica e immediatamente ha perso i sensi.

Vigile del fuoco folgorato ad Amatrice: è grave

Oggi tra gli altri il sito di Irpinia news conferma che l’uomo versa sempre in gravi condizioni ma, fortunatamente, aggiunge che non sarebbe più in pericolo di vita. Fortemente colpito dalla scossa elettrica dopo aver toccato un cavo dell’alta tensione dell’Enel, il vigile del fuoco è stato prontamente soccorso dagli uomini del 118 presenti sul post, che hanno efficacemente provveduto a stabilizzarne le condizioni vitali. Dopo i primi interventi sul posto, poi, il vigile è stato trasportato in eliambulanza al policlinico Gemelli di Roma dove, come detto, verserebbe in gravi condizioni ma non sarebbe in pericolo di vita. Restano ancora da accertare, invece, le cause dell’incidente.

La denuncia: “Usati dallo Stato come carne da macello”

Incidente a proposito del quale, dal sito Agenparl.com apprendiamo si è espresso, tra gli altri, Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato Conapo che, dopo aver fatto gli auguri di una pronta e completa guarigione al vigile del fuoco rimasto folgorato, ha commentato l’accaduto spiegando che “molti, politici compresi, sottovalutano il rischio a cui sono costantemente esposti i vigili del fuoco, ma i fatti, purtroppo, dimostrano che siamo il Corpo più soggetto all’imprevedibile e agli infortuni sul lavoro, oltre che il Corpo meno retribuito. In pratica – conclude l’amaro messaggio di denuncia lanciato in Rete da Brizzi – usati come carne da macello dallo Stato”… E alla mente tornano immediatamente gli slogan e le recriminazione del 16 febbraio scorso quando a Roma la zona intorno a Motecitorio è stata travolta dalla protesta sindacale e dalle dure recriminazioni del Corpo dei vigili del fuoco.