Allarme morbillo, boom di casi in Lombardia, Piemonte, Lazio e Toscana

Continua l’allarme in tutta Italia per l’epidemia di morbillo. In Romania sono già morti diciassette ragazzini. E in Italia è boom di casi in Lombardia, Piemonte, Lazio e Toscana. Tanto da spingere il ministero della Salute a lanciare l’allarme: «C’è un preoccupante aumento del numero di casi di morbillo. A fronte degli 844 segnalati nel 2016, da inizio 2017 ne sono già stati registrati più di 700, con un incremento di oltre il 230% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in cui si erano verificati 220 casi». L’ultimo caso è stato registrato a Firenze. Un altro operatore sanitario si è ammalato di morbillo all’ospedale San Giovanni di Dio di Firenze. È il terzo episodio dall’inizio del mese di marzo che viene diagnosticato nell’ospedale. Questa volta si tratta di un’anestesista che ha contratto la malattia in ambito familiare e che non è al lavoro già dallo scorso martedì. I casi precedenti avevano riguardato una radiologa, che era stata ricoverata nel reparto di malattie infettive, ed un operatrice che lavora nell’area materno infantile. Nel mese di gennaio altri casi, sempre tra gli operatori sanitari, si erano verificati nel presidio Santa Maria Annunziata, a Ponte a Niccheri. Anche per questo terzo caso sono state immediatamente avviate dalla direzione sanitaria ospedaliera le procedure per risalire ai contatti che in tutto, tra operatori sanitari e familiari saranno una cinquantina. «All’interno della struttura ospedaliera – fa sapere il direttore sanitario, Simone Naldini – stiamo promuovendo attivamente la vaccinazione tra tutti gli operatori, in particolare tra i giovani adulti che risultano i più colpiti da queste piccole epidemie». Attualmente i casi segnalati in Toscana sono il triplo di quelli notificati in tutto l’anno 2016. 

La virologa: sulla vaccinazione c’è troppa disinformazione

La virologa Ilaria Capua fa sapere che «l’allarme morbillo per il calo delle vaccinazioni è frutto anche della disinformazione che c’è in Italia e in altri Paesi. I vaccini fanno bene e vanno fatti sempre sotto controllo del pediatria. Sono essenziali, ricordo che in Romania sono morti 17 ragazzini colpiti da morbillo. Questa non è una malattia “fastidiosa”, ma può diventare grave e può provocare anche la morte».

Morbillo, De Corato: va rivista la posizione sui vaccini

Sui dati del ministero e l’opportunità di vaccinarsi scende in campo Riccardo De Corato, capogruppo di FdI in Lombardia: «Dopo le parole del ministro Lorenzin sul preoccupante aumento dei casi di morbillo, l’assessore Gallera potrebbe ripensare alla sua posizione contraria verso l’obbligatorietà dei vaccini». L’assessore regionale al Welfare, ricorda De Corato in una nota,
«aveva sottolineato che in Lombardia “offriamo un Piano vaccinale che si è arricchito negli anni e mettiamo in campo una comunicazione capillare che punta a una maggiore consapevolezza”, ma che la strada “non è quella di rendere obbligatori i vaccini”. Purtroppo però i numeri dell’incedere della malattia sono preoccupanti ed è forse il caso di ripensare a queste posizioni e di indirizzarsi verso l’obbligatorietà dei vaccini».