Alitalia licenzia 2000 dipendenti. Sindacati in sciopero il 5 aprile

Sono più di 2000 gli esuberi previsti nel personale di terra dal nuovo piano industriale di Alitalia. La drammatica notizia emerge dalla presentazione del business plan ai sindacati, che annunciano reazioni pesanti. I licenziamenti della compagnia aerea riguardano sia lavoratori a tempo determinato che indeterminato. Le eccedenze di organico a tempo indeterminato si attestano a 1.338 unità, 558 quelle a tempo determinato e 141 sono gli esuberi del personale impiegato all’estero. Per il personale navigante, il piano prevede anche tagli alle retribuzioni per il 28% per piloti di medio raggio, 22% per piloti di lungo raggio e 32% per gli assistenti di volo.

Alitalia conferma il piano: 200o esuberi

«Il nuovo piano industriale è insostenibile», è la risposta dei sindacati che hanno annunciato uno sciopero di 24 ore per il 5 aprile. L’ammutinamento è stato riferito dal segretario generale della Uil Trasporti, Claudio Tarlazzi, al termine dell’incontro con i vertici Alitalia che hanno confermato i tagli al personale. Che non sarebbe stato un tavolo facile era prevedibile. «Per come si prospetta, il piano è insostenibile», ha detto in mattinata il segretario generale della Uil Trasporti prima di entrare nella sede della compagnia. «Un piano – ha spiegato – che non prevede sviluppo ma solo un ridimensionamento forte, con tagli alla flotta, occupazioni e salari. Se verrà confermato, il nostro giudizio non potrà che essere molto negativo e richiederà risposte molto forti da subito e una mobilitazione da parte del lavoro». Per Tarlazzi, inoltre, la crisi non può essere imputata al fattore lavoro e non può essere quindi scaricata la responsabilità sul sindacato. Per il segretario nazionale della Tilt Cgil, Nino Cortorillo, «il passo successivo non potrà che essere con il governo perché è impossibile gestire questa trattativa soltanto tra azienda e sindacati. Sarà una trattativa lunga e complicata e sono possibili momenti di mobilitazione. Noi abbiamo fatto già lo sciopero di 4 ore e per legge abbiamo disponibilità per altre 24 ore». E così è stato. Le proposte di Alitalia vengono considerate dai sindacati  «ricattatorie e ultimative». E il 5 aprile il personale incrocerà le braccia per tutto il giorno.