Alcol e donne al Sud? I numeri smentiscono Dijsselbloem (che non si dimette)

Nonostante la bufera, con un comportamento da “tutto il mondo è Paese”, il formidabile gaffeur europeo non molla la poltrona. «Non ho alcuna intenzione di dimettermi da presidente dell’Eurogruppo», ha dichiarato in serata Jeroen Dijsselbloem, membro del Partito Laburista Olandese, a diversi media olandesi questo pomeriggio, dopo che le sue affermazioni sui Paesi del Sud – che penserebbero solo a bere e a fare sesso – in un’intervista pubblicata dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung nei giorni scorsi hanno sollevato un vespaio di reazioni e di richieste di dimissioni.  «La frase che si riferiva agli alcoolici e alle donne – ha continuato Dijsselbloem – riguardava me. Ho detto che non posso aspettarmi, se spendo i miei soldi nel modo sbagliato, di poter poi chiedere aiuto finanziario. “Mi dispiace che qualcuno si sia offeso per la dichiarazione. Era una frase diretta, che può essere spiegata con la cultura calvinista e con la franchezza olandese. Capisco che non sia sempre apprezzata e capita appieno altrove in Europa. È un’altra lezione di cui terrò conto», ha concluso.

I numeri smentiscono le tesi di Dijsselbloem

Le statistiche ufficiali “contraddicono nettamente il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem e le sue sciocche affermazioni circa le spese dei paesi del sud per alcol e donne”. A scandirlo è il Codacons, che diffonde oggi i numeri sul consumo di alcolici in Europa e sul business della prostituzione. «L’Olanda non solo batte decisamente l’Italia per consumo procapite annuo di birra, ma addirittura ci supera di più del doppio, con 75,7 litri a cittadino contro i 30 litri all’anno del nostro paese»,  spiega il Codacons. Classifica, continua l’associazione dei consumatori, “guidata dai paesi del nord Europa, con la Repubblica Ceca a 143 litri procapite consumati ogni anno; seconda la Germania a 106 litri seguita dall’Austria con 105 litri. Anche sul fronte del vino, l’Italia non detiene alcun primato: il record dei consumi spetta infatti alla Francia con 45,6 litri procapite, seguita dal Portogallo (40,2 litri) contro i 33,1 litri del nostro paese”. Sul fronte delle donne, poi, “se Dijsselbloem si riferiva al mercato del sesso, anche qui i numeri lo sconfessano in modo assoluto: la Germania ha più prostitute procapite di qualsiasi altra nazione del continente, anche più della Thailandia”. «Secondo le ultime stime – riferisce ancora il Codacons – sono 400.000 le prostitute che operano in Germania con oltre un milione di clienti al giorno, per un giro d’affari attorno ai 15 miliardi di euro, contro i 3,6 miliardi dell’Italia, che conta solo 90.000 operatrici del sesso. Senza contare che le casse statali dell’Olanda, grazie al mercato legalizzato della prostituzione, incassano ogni anno circa 700 milioni di euro. Farebbe bene Dijsselbloem a scusarsi con gli italiani per le sue affermazioni, perché le statistiche dimostrano la brutta figura di cui si è reso protagonista e lo sconfessano agli occhi dell’intera Europa», conclude l’associazione.