Al via il processo al blogger russo che giocava in chiesa a Pokemon go (video)

Già in carcere da fine ottobre a metà febbraio, il blogger 22enne Ruslan Sokolovski adesso rischia fino a 7 anni e mezzo di reclusione nel processo appena iniziato che lo vede accusato di “istigazione all’odio” e “violazione del diritto alla libertà di coscienza e di religione” in base ad una legge del 2013 . 

La sua colpa quella di aver giocato con l’applicazione per smartphone “Pokemon Go” nella Cattedrale di Ekaterinburg. Ma non è avvenuto per caso: Ruslan si è fatto un video mentre violava uno spazio sacro. In qualche modo rifacendo il verso alle Pussy Riot e alla loro preghiera punk contro Putin. Dopo quell’episodio la Duma varò appunto una più severa legge contro l’offesa ai sentimenti religiosi. Il blogger ha poi postato sul suo blog il video che lo vede impegnato nella caccia virtuale ai mostri nel luogo considerato sacro, dove è avvenuto lo sterminio della famiglia dell’ultimo zar Nicola II. Nel video incriminato Sokolovski appare intento a catturare mostriciattoli virtuali con il suo smartphone. Commentando: “Non capisco come possa essere giudicato offensivo per la religione”.

Dopo la bravata, risalente ad agosto, il giovane era finito agli arresti domiciliari.  Ma il giudice ha deciso di revocare la misura detentiva attenuata perché il 22enne ha ricevuto a casa la visita non autorizzata di un’amica. Per lui, dunque, si sono aperte le porte del carcere.