Sicilia, Musumeci lascia l’antimafia e apre la campagna elettorale

 

“Non posso essere Presidente dell’antimafia la mattina e in campagna elettorale il pomeriggio. È una questione di rispetto per le istituzioni”, con queste parole il Presidente della Commissione regionale antimafia, Nello Musumeci, ha annunciato le sue imminenti dimissioni, a margine della cerimonia di intitolazione della Sala Consiliare del Comune di Mascali (CT) ai giudici Falcone e Borsellino.

Teoricamente lunedì 27 si chiuderanno i termini per la presentazione delle firme necessarie per candidarsi alle primarie del centrodestra per la scelta del candidato presidente. Nei fatti tutti hanno ormai compreso che Berlusconi e i forzisti siciliani di stretto credo berlusconiano hanno affossato le primarie. Che senso avrebbero, quindi, le primarie senza Forza Italia?

Dopo le dimissioni di Marco Falcone (Forza Italia) dal coordinamento del Comitato per le primarie, Nello Musumeci, Gaetano Armao e Angelo Attaguile, hanno comunque continuato a raccogliere le firme, probabilmente per “fare movimento”, senza tante illusioni sull’effettiva celebrazione delle primarie. Ed è certamente un peccato ed un’occasione persa per il centrodestra.

“Forza Italia, come noi di FdI prevedevamo -ha dichiarato a tal proposito Ignazio La Russa a Blogsicilia- , non le ha volute (le primarie, ndr). Capisco che Micciché non si era ‘assicurato’ sul via libera di Berlusconi che poi non è neppure arrivato. Morale? Non c’è nessun candidato di Forza Italia. Hanno ritirato la delegazione in quella specie di comitato di lavoro che stava nascendo. Noi che lo immaginavamo non ci siamo neppure andati all’inizio. Per la serie ‘Vai avanti tu che a me scappa da ridere’ come si direbbe in questi casi”.

Nello Musumeci, dal canto suo, ha dichiarato che se le primarie non si celebreranno convocherà un’assemblea del suo movimento #diventeràbellissima per decidere sul da farsi. Certo, appare assai improbabile che a questo punto l’ex presidente della provincia di Catania possa ritirarsi dalla corsa per la presidenza della Regione.

Non è un mistero che l’area centrista vorrebbe un candidato “moderato”, magari disponibile a guardare anche a sinistra dopo le elezioni, al fine di creare una grande coalizione in funzione “anti- populisti”, com’è molto probabile che avverrà anche a Roma. Non proprio l’identikit di Nello Musumeci, il quale, pur essendo molto popolare anche tra l’elettorato di sinistra, non appare certamente incline a inciuci di vertice.

Fratelli d’Italia, invece, vedrebbe bene la candidatura di Musumeci, “la cosa strana -ha dichiarato La Russa- sarebbe se non si trovasse un accordo con lui”.