Picchiavano le mogli davanti ai figli: 2 romeni in manette per maltrattamenti

Uno scenario degradato, do sofferenza e umiliazioni continue che far rientrare nella dicitura “maltrattamenti domestici” sembra quasi depauperare l’entità del dramma quotidiano vissuto dalle vittime delle vicende. Uno spaccato di dolore e di sopraffazione, quello scoperto e sanzionato dagli inquirenti, culminato nei due arresti effettuati dalla polizia di Stato all’Eur ed alla Caffarella, due importanti quartieri della capitale. 

Maltrattamenti, picchiava la moglie e il figlio piccolo

E allora, alcol, schiaffi e pugni alle compagne: era questa la quotidiniatà vissuta – o meglio, inflitta da uomini violenti a mogli indifese – il tutto davanti ai figli minori: questi gli elementi in comune tra i due arresti effettuati dalla polizia di Stato all’Eur ed alla Caffarella a Roma a carico di due cittadini romeni. E in entrambi i casi pare sia la gelosia il movente per il quale, per esempio, M.P.S., 27enne romeno, ha picchiato la giovane compagna, colpevole secondo lui di essere andata a fare la spesa con un cugino. La ragazza si è barricata nel camper insieme ai figli di 4 e 5 anni. Agli agenti del reparto volanti e del commissariato Colombo, che sono intervenuti salvandola dalla furia dell’uomo, la vittima ha raccontato degli anni di violenze e di un episodio in cui M.P.S., ubriaco, è arrivato addirittura a picchiare con una cintura anche il figlio più piccolo.

Tiene la moglie per il collo: un testimone chiama i cc

L’altro arresto, avvenuto praticamente nelle stesse ore, ha visto la coraggiosa collaborazione determinate di un cittadino che, vedendo un uomo che teneva per il collo una donna, è intervenuto personalmente chiamando il 112 Nue. Anche in questo caso, l’uomo fermato, B.E., anche lui romeno, di 42 anni, rientrando a casa ubriaco aveva litigato con la moglie e l’aveva picchiata davanti alla figlia adolescente. Dopo il fermo, entrambi gli arrestati sono stati portato nel Commissariato Esposizione e poi, al termine degli atti di rito, sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.