Yara, spuntano i “sostenitori” di Bossetti. Che lanciano una petizione

Una petizione, indirizzata al ministero della Giustizia, è stata lanciata per chiedere una perizia sul Dna di Ignoto 1. Tema centrale nel processo a Massimo Bossetti, condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio.  La richiesta è stata lanciata attraverso change.org da uno dei tanti sostenitori dell’unico imputato per il delitto della tredicennenne. Si sottolinea come «da tre anni Bossetti è in galera e continua a  dichiararsi innocente». 

«Bossetti ha più volte chiesto la perizia del Dna»

Il muratore di Mapello «ha richiesto più volte la perizia del Dna – unico modo per dimostrare la propria innocenza – ma gli è stata sempre negata». E per il processo d’appello, non è stata ancora fissata la data davanti ai giudici. «Chiediamo la perizia per togliere ogni dubbio», si legge. La petizione lanciata due giorni fa ha raccolto quasi quattrocento firme. Tra queste c’è quella di Claudio Salvagni, difensore di Bossetti. «È una manifestazione di civiltà giuridica – dice il legale – Approvo. Perché non concederla? Chi ha paura della verità?».

L’omicidio di Yara

La tredicenne sparì  venerdì 26 novembre 2010. Il corpo di Yara venne ritrovato casualmente solo tre mesi dopo, il 26 febbraio 2011, da un aeromodellista. Il ritrovamento avvenne in un campo aperto a Chignolo d’Isola, distante dieci chilometri circa da Brembate di Sopra in direzione sud-ovest. Vennero rilevati numerosi colpi di spranga sul corpo, un trauma cranico (inferto probabilmente con un sasso), una profonda ferita al collo e almeno sei ferite da arma da taglio sul corpo, tuttavia non letali.