Vitalizi, i deputati siciliani querelano Giletti: ha offeso il nostro Parlamento (video)

Il Consiglio di presidenza dell’Assemblea regionale siciliana, all’unanimità, ha dato mandato all’avvocato Enrico Sanseverino “di valutare i profili di responsabilità” delle dichiarazioni rilasciate da Massimo Giletti durante le puntate, della sua trasmissione L’Arena, andate in onda il 19 e 26 febbraio e dedicate al tema dei vitalizi per gli ex deputati. I deputati siciliani intendono dunque querelare il conduttore e anche avviare le opportune azioni giudiziarie contro la Rai “per salvaguardare l’immagine e il prestigio del parlamento siciliano”. 

Cosa è accaduto? Domenica scorsa, accusa Giovanni Ardizzone, presidente dell’Ars, durante “la trasmissione L’Arena di Giletti sono state dette alcune evidenti falsità”.  “Giletti diceva che non era stato adottato il contributo solidarietà a carico degli ex deputati, addirittura solo alla Regione siciliana, a differenza delle altre regioni – dice ancora Ardizzone in aula – Ciò serve a gettare discredito sull’Ars. La notizia è totalmente falsa. Ho dovuto pubblicare due decreti”. E torna ad attaccare il Governatore siciliano Rosario Crocetta: “In primo luogo il presidente della Regione si sarebbe dovuto attrezzare, visto che è pure deputato di questa assemblea”, dice. E annuncia di avere preparato un comunicato per l’aula, in cui “sono contenuti i riferimenti legislativi su cui non si può equivocare”. 

“Massimo Giletti – punta l’indice il vicepresidente dell’Ars Antonio Venturino – è il tipico esemplare della casta che finge di essere anticasta. Potrebbe dare lezioni ai gattopardi che furbescamente attacca nelle sue trasmissioni. Devasta la dignità dei siciliani perbene, che sono la stragrande maggioranza, nel più completo e imbarazzante silenzio della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai“. Il vice presidente chiede un intervento della commissione di vigilanza e la convocazione del presidente e del direttore generale della Rai. “Forse a Roberto Fico, il presidente grillino della commissione – aggiunge Venturino – nessuno ha spiegato che quello della Rai è un servizio pubblico pagato prevalentemente con il canone versato dai cittadini. Per cui in nessun caso è consentito e tollerabile un uso distorto e strumentale dell’informazione nell’ambito del servizio radiotelevisivo nazionale e contrabbandare la Sicilia come fonte di ogni malcostume. A quanto mi risulta abusare della cosa pubblica non è una prerogativa esclusiva della nostra regione”.