Vignetta del Fatto su Rigopiano, la rabbia dei genitori di Jessica: “Sciacalli”

La vignetta

La vignetta

Non si placano le polemiche. Non bastava Clarlie Hebdo a sfruttare ancora una volta in maniera disgustosa le nostre disgrazie – quella di Rigopiano e ancora prima di il terremoto di Amatrice – E’ partita da Vasto ma si è allargata poi in tutto l’ Abruzzo la protesta per una vignetta apparsa sul  Fatto Quotidiano in cui viene tirata in ballo una delle 29 vittime della valanga di Rigopiano, la vastese Jessica Tinari che faceva parte dei giovani del Pd. Nel disegno del vignettista Natangelo si vede Renzi che piange e dice: «Abbiamo perso un voto. Forse gli altri 28 erano del movimento 5 stelle, ma chi può dirlo?». A Rimini Renzi aveva aperto l’assemblea degli amministratori Pd proprio facendo riferimento a Jessica con queste parole: «era una giovane democratica, il babbo mi ha detto: “abbiamo perso una figlia che credeva nel cambiamenti di questo Paese”». A non gradire affatto l’ironia della vignatta sono stati prima i giovani del Pd ( “Nella tua vignetta non hai attaccato il Renzi, ma hai ferito noi e la comunità della quale facciamo parte, perché hai toccato un nervo scoperto e a poche ore dal momento in cui abbiamo ricevuto la notizia)». Ma ad essere feriti sono stati i familiari di Jessica Tinari: «Non c’è limite al cattivo gusto», ha detto  l’avvocato della famiglia di Jessica, Romolo Reboa, a cui i familiari si sono rivolti: «Matteo Renzi, ricordando il volto solare ed i sogni di Jessica, ha perso l’occasione per domandarsi anche quali, nella tragedia, fossero le responsabilità di organismi che sino al referendum rispondevano alla sua persona. Criticarlo con una vignetta del cattivo gusto di quella di Natangelo sul giornale diretto da Travaglio significa non rispettare i sentimenti di chi ha perso la propria figlia. Mi aspettavo che la politica iniziasse il gioco dello scaricabarile delle responsabilità, ma tanto sciacallaggio fa veramente rabbrividire». La famiglia Tinari si riserva di procedere giudiziariamente anche per questo vergognoso episodio», ha aggiunto il legale.