Venduto all’asta per 229mila euro il telefono personale di Adolf Hitler

Il telefono personale di Adolf Hitler è stato venduto all’asta negli Stati Uniti per 243.000 dollari corrispondenti a circa 229.000 euro. L’apparecchio, che in origine era di colore nero e successivamente è stato ridipinto di rosso con il nome del Fuhrer inciso, fu utilizzato dal dal capo del III Reich negli ultimi due anni della Seconda guerra mondiale, dal 1943 al 1945,  e venne ritrovato nel bunker di Berlino dove Hitler passò gli ultimi giorni prima di suicidarsi.

Secondo la casa d’aste Alexander Historical, che ha battuto l’oggetto, si tratta «di una delle armi più distruttive di sempre dato che da quel telefono Hitler impartì migliaia di ordini di morte». Prima di essere messo all’asta, il telefono era di proprietà di un cittadino britannico, Ranul Rayner, che a sua volta lo aveva avuto dal padre, un ufficiale inglese che aveva avuto accesso al bunker. 

Le stanze dove Adolf Hitler ha vissuto i suoi ultimi giorni di vita sono state di recente allestite appositamente per i visitatori in un museo privato di Duisborg.  I locali sono stati ricreati fedelmente con tutti i dettagli trovati all’interno del bunker di Hitler, come il ritratto di Federico il Grande. 

Il bunker fu distrutto e dato alle fiamme nel 1947. Nell’area sovrastante l’antico rifugio c’è ora un parcheggio per le auto e nessuno sarebbe a conoscenza del segreto custodito un tempo nel sottosuolo se non fosse per un pannello esplicativo apposto in quel luogo solo nel 2006, in concomitanza con i mondiali di calcio svoltisi in Germania.