Vasto, sui social il tifo per il marito vendicatore. Lui, in carcere, si dispera

In carcere Fabio Di Lello, che ha voluto vendicare a Vasto la moglie Roberta uccidendo il ventiduenne Italo D’Elisa, non si dà pace. “Piange in continuazione ed è molto pentito”, racconta il suo legale, Giovanni Cerella, spiegando che l’uomo non era nelle condizioni psicologiche opportune per poter rispondere all’interrogatorio di garanzia. Si è avvalso quindi della facoltà di non rispondere.

Sui social Di Lello è un simbolo

Ma sui social Fabio Di Lello è già un simbolo, anzi addirittura un eroe, almeno secondo gli utenti che commentano la sua vicenda nella pagina Fb “Italo D’Elisa, la giusta fine”. Sulla pagina  Di Lello viene definito un gladiatore “gladiatore” e di D’Elisa si dice che è “un verme che ha stroncato la vita di una donna e l’esistenza di suo marito”. Il gesto di Di Lello viene salutato insomma come un atto eroico dai creatori della pagina-tributo, che al momento conta circa cento “mi piace”.

Giustizia italiana sotto accusa 

Ce n’è anche per la giustizia italiana. I giudici, si legge in un post, “9 volte su 10 non rendono mai giustizia ai parenti delle vittime, provocando la reazione, più che sacrosanta, delle persone coinvolte. Molto probabilmente, adesso, per rifarsi, si scateneranno nei confronti del Gladiatore Fabio Di Lello, il quale aveva il sacrosanto dovere di compiere questo immenso gesto d’amore per la sua amata”. Non mancano, ovviamente, i commenti indignati per lo hate speech di cui la pagina si fa promotrice e quelli che chiedono la chiusura della pagina.

Altre pagine Fb

Non è però l’unica pagina a sostegno di Di Lello aperta nelle ultime ore. “Fabio Di Lello – Sosteniamolo” vanta oltre 1.500 membri, mentre il gruppo “Fabio Di Lello libero” 91 iscritti. 169 mi piace, invece, per la pagina “Fabio Di Lello – Omicida”.