Usuraio peruviano prestava denaro a strozzo al 120% e aggrediva i clienti

Cinico, spietato e, tra l’altro, risultato immigrato irregolare sul territorio nazionale, con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona (tra cui un tentato omicidio): solo oggi è stato arrestato a Firenze un cittadino peruviano che praticava usura applicando tassi di interesse dal 70 al 120%. Decine le vittime cadute nella sua rete. L’operazione che ha condotto all’arresto è stata condotta dai carabinieri della compagnia di Oltrarno che, passo dopo passo, hanno ricostruito l’intensa attività illecita del cittadino sudamericano che tra i suoi metodi coercitivi vantava minacce di morte e aggressioni imporvvise mirate a scoraggiare chi avesse anche solo provato a non saldari i debiti pattuiti. E così, all’alba di stamani i militari della compagnia dei carabinieri di Firenze Oltrarno hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze, Matteo Zanobini, su richiesta della Procura della Repubblica di Firenze (titolare dell’inchiesta il pm Giuseppe Ledda), nei confronti del 32enne Victo Hugo Yaurivilca Yparaguirre.

Usuraio peruviano in manette a seguito di una lunga indagine

Debiti proibitivi, si diceva, il cui intenso giro d’affari è stato ricostruto dagli inqurenti nel corso di lunghe e accurate indagini che ieri, tra l’altro, hanno portato all’esecuzione di quattro perquisizioni finalizzate anch’esse – come altri elementi dell’inchiesta – a reprimere un giro di usura ed estorsioni messo in piedi dallo stesso peruviano. L’arrestato, ritenuto particolarmente violento e pericoloso, imponeva tassi usurari compresi tra il 72% ed il 120% sulle cifre prestate per lo più a propri connazionali, sottoposti a pressanti minacce di morte e a violenze di ogni genere, che talvolta si trasformavano in vere e proprie aggressioni eseguite personalmente dall’usuraio che pedinava le sue vittime fino alle loro abitazioni. E allora, proprio il grido di aiuto di una di loro, particolarmente vessata dall’aguzzino che, esasperata dalle continue richieste e dalle crescenti difficoltà economiche, hanno consentito ai militari della compagnia di Oltrarno e della stazione di Bagno a Ripoli di iniziare una complessa e articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze, che ha accertato poi come responsabile il 32enne peruviano.

Minacce di morte, aggressioni e tassi impossibili le “armi” dell’aguzzino

Dunque, ammonterebbe a circa 40.000 euro il valore dei beni e del denaro sequestrato e sottoposto a confisca “per equivalente” dai carabinieri nelle prime ore di questa mattina nel corso delle perquisizioni che, oltre all’abitazione dell’arrestato, hanno riguardato quelle della madre, di due cugine e di una connazionale, tutte accusate di aver agevolato e supportato l’uomo arrestato, offrendosi di custodire il denaro e gli altri beni estorti alle vittime. Gli episodi verificati durante il corso dell’attività investigativa, protrattasi dal luglio 2016 allo scorso mese di gennaio, oltre a quelli denunciati dalla prima coraggiosa vittima, sono stati in tutto sette. L’ammontare dei tassi usurari individuati dalle attività d’indagine condotte variava da un minimo del 7% ad un massimo del 10% mensile, cioè 70%-120% all’anno. E, a quel poco che trapela, non sarebbe nemmeno ancora tutto: nel corso delle perquisizioni di questa mattina, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto del materiale utile per il prosieguo delle indagini che verrà analizzato.