Udite udite! Anche la Rai si accorge (in ritardo) degli insulti di Asia a Giorgia

Meglio tardi che mai. C’è voluto il consueto tornado di polemiche con annessa indignazione (sacrosanta!, in questo caso) sul web prima che gli appannati riflessi della Rai realizzassero che una stipendiata dell’azienda, la signora Asia Argento, aveva pubblicamente e gratuitamente dileggiato la cittadina Giorgia Meloni con epiteti affettuosissimi tipo «schiena lardosa, riccona e senza vergogna», dopo averla furtivamente fotografata in un ristorante. Insulti vergati rigorosamente in inglese (fa più mainstream e, avrà pensato, forse la romanaccia manco li capisce). Il sito Dagospia ne ha dato notizia alle 20,58 di giovedì. Alla Rai evidentemente erano tutti impegnati a quell’ora e se ne sono accorti solo all’indomani quando, con calma e poco prima dell’ora di pranzo, Viale Mazzini ha diffuso una dichiarazione al fulmicotone: «La Rai – vi si legge – si dissocia dalle frasi ingiuriose sulla deputata Giorgia Meloni pubblicate da Asia Argento sui social network. Affermazioni che, pur se espresse nel contesto dei propri account social, sono molto distanti dallo spirito del servizio pubblico». Ma va’… Se lo stile di Asia Argento fosse davvero incompatibile con quello che ispira l’attività e lo spirito della più importante, più grande e meglio remunerata azienda culturale della nazione, non v’è dubbio alcuno che alla signora in questione sarebbe immediatamente arrivato il benservito. Purtroppo in Rai, soprattutto quando colpisce a destra, all’insulto fa seguito l’indulto. E poiché, oltre a quello di Sanremo, da quelle parti è sempre attivo il festival dell’ipocrisia e del cerchiobottismo da galleggiamento, la signora Argento se l’è cavata con un rimbrottino che farà meno rumore di una napoletanissima fetecchia ragione per cui continuerà a condurre il suo Amore criminale nell’improbabile veste (a questo punto) di paladina televisiva delle donne. E visto che parliamo di donne, ci si consenta – e non per partigianeria – di evidenziare con quanta e quale serenità le ha replicato la sora Giorgia by (inglese per inglese) Garbatella. A conferma che se l’artista annoiata era a caccia di «svergognate» da esibire in rete, non aveva alcun bisogno di entrare in un ristorante. Bastava si guardasse allo specchio.