Trump: «Se necessario riscriveremo il Muslim ban, ma andremo avanti»

Donald Trump non si ferma e sul Muslim ban è deciso ad andare sino in fondo, perché, ha detto, «è di fondamentale importanza per la nostra sicurezza». Il presidente sta pensando anche ad un nuovo ordine esecutivo per contrastare il blocco deciso dai tribunali al suo muslim ban. «Vinceremo questa battaglia. Abbiamo molte altre opzioni, compresa quella di un ordine nuovo di zecca», ha affermato il presidente americano parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One che lo portava in Florida. Il nuovo ordine esecutivo, ha spiegato, potrebbe arrivare lunedì o martedì. Il presidente Trump ha detto che il bando sarà completamente riscritti, se necessario. Inoltre l’amministrazione può sempre ricorrere ad altri tipi di divieti di viaggio e ad altre misure di sicurezza. Inoltre rimane sempre l’opzione di portare il caso alla Corte SupremaTrump ha fatto capire che la battaglia legale in corso potrebbe muoversi troppo lentamente per i suoi gusti. Ma neanche la magistratura si arrende: alcuni giudici ritengono infatti che il divieto dovrebbe rimanere sospeso e che le persone escluse dovrebbero avere la possibilità di entrare negli Stati Uniti.

Sul Muslim ban i giudici fanno politica?

La Casa Bianca e il Dipartimento di Giustizia stanno valutando diverse possibilità, si diceva: o ricorrere subito alla Corte Suprema o proeseguire la battaglia dei tribunali inferiori. Ma la magistratura Usa non può ignorare che la decisione viene dalla massima carica istituzionale del Paese e che soprattutto molti americani sono d’accordo, anzi, la maggioranza. E se la decisione venisse definitivamente respinta, ha fatto sapere l’entourrage di Trump, essa sarebbe continuamente riproposta. Come si ricorderà, il divieto iniziale, introdotto due settimane fa, riguarda persone provenienti da Iraq, Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen è sarebbe dovuto durare 90 giorni. Tra l’altro, in un caso separato in un tribunale federale in Virginia, un giudice venerdì ha chiesto al governo di produrre prove che il divieto di viaggio è reso necessario per motivi di sicurezza nazionale., considerando anche che l’ordine avrebbe persono potuto risultare controproducente. Secondo molti commentatori conservatori, stavolta la magistratura è entrata troppo nel merito di decisioni politiche, cosa che ovviamente non può fare.