Trump divide anche all’opera. Il regista Vick se la prende con Muti: è di destra

L’idea di rappresentare al teatro Farnese di Parma lo Stiffelio di Giuseppe Verdi facendo stare in piedi il pubblico non era piaciuta a tanti. Ma il regista Graham Vick, famoso per isuoi allestimenti sperimentali, non vuole sentire ragioni e così, in vista del debutto, previsto per il 30 settembre, la polemica divampa.

Vick contro Riccardo Muti 

“Il maestro Muti invita i loggionisti a fare le barricate contro chi osa proporre uno spettacolo con il pubblico in piedi? Se la pensa davvero così, allora vuol dire che il vento della destra soffia non solo in politica ma anche nei teatri”, è l’affondo di Graham Vick contro Riccardo Muti, che aveva invitato i loggionisti parmigiani a boicottare lo spettacolo che andrà in scena al prossimo Festival Verdi. “Fate le barricate, avete ragione a ribellarvi”, aveva detto Muti ricevendo una delegazione di loggionisti. 

Un appello che deve aver avuto i suoi effetti, se proprio oggi l’organizzazione del festival ha deciso di lasciare al pubblico la facoltà di includere o meno lo Stiffelio tra i titoli dell’abbonamento, di fatto scorporandolo dagli altri.

Pubblico in piedi? Non è una bizzarria

Il regista inglese ha risposto in un’intervista che sarà pubblicata integralmente nel prossimo numero di Classic Voice. A proposito della scelta di proporre in Italia quello che tante volte ha già fatto all’estero, con gli spettatori non seduti ma in piedi, a seguire l’opera da diversi punti di osservazione, non le manda a dire: “Non è una bizzarria ma una scelta dettata dal teatro stesso. Il Farnese, com’è noto è uno spazio speciale e complesso, dove il rapporto tra scena e platea è pessimo e le gradinate così scoscese da risultare pericolose. Ma questo il maestro Muti forse non lo sa. Lui è un uomo di musica, non di teatro”. “Ma Verdi – conclude Vick – è un compositore molto teatrale e ogni sua opera richiede pari dignità, musicale e scenica. D’altra parte ci sono due tipi di direttori, quelli che amano collaborare con il regista e quelli tiranni, che decidono tutto loro. I direttori Obama e quelli Trump. Adesso pare siano in voga i secondi”.