Trump avanti tutta: nomina Gorsuch e le femministe hanno una crisi di nervi

Il presidente americano Donald Trump ha scelto di nominare il giudice conservatore Neil Gorsuch, 49 anni,  alla Corte Suprema. E’ stato lo stesso Trump a darne l’annuncio alla Casa Bianca, ricordando di essersi impegnato quando era candidato alla presidenza a trovare “il miglior giudice del paese” per la Corte, che opera con 8 giudici dalla morte improvvisa nel febbraio scorso di Antonin Scalia, conservatore e mai sostituito per l’ostruzionismo dei democratici. “Milioni di elettori hanno detto che questa era la cosa più importante per loro quando hanno votato per eleggermi presidente. Sono uomo di parola”. “Oggi mantengo un’altra promessa fatta agli americani nominando Neil Gorsuch alla Corte Suprema”, ha dichiarato Trump. La sua nomina cambia gli equilibri all’interno della massima istanza giudiziaria degli Stati Uniti ripristinando una preponderanza conservatrice e sarà certamente osteggiata in tutti i modi dai democratici durante la procedura per la conferma al Senato. Sono tutti pronti allo scontro.

Chi è Neil Gorsuch

Originario del Colorado e laureato alla Columbia, ad Harvard e a Oxford, alcune delle migliori università al mondo, Gorsuch era compagno di college di Barack Obama ed è diventato giudice federale su nomina del presidente George W. Bush nel 2006, nomina che fu ratificata senza alcun voto contrario del Senato, Democratici compresi: ha idee conservatrici ma è considerato soprattutto  un “letteralista”, cioè un giudice che tende ad applicare una versione letterale della Costituzione invece che cercare di interpretarla alla luce dei cambiamenti della società. Questo lo ha portato in passato anche a difendere i diritti degli afroamericani, degli immigrati e delle minoranze religiose; e per questo tra i più entusiasti per la sua nomina ci sono alcuni Repubblicani non contenti di Trump, come il senatore e docente universitario Ben Sasse del Nebraska o la rivista National Review. Il coro democratico  non ha tardato a far sentire la sua voce contro la decisione del presidente Usa. Tutti contro Trump ancora e come sempre. “Seri dubbi” sul candidato di Donald Trump al seggio lasciato vacante alla Corte Suprema americana dal giudice Antonin Scalia sono stati espressi dal leader della minoranza democratica alla Camera di Washington, Chuck Schumer. “Ora più che mai abbiamo bisogno di un giudice della Corte Suprema che sia indipendente, eviti l’ideologia, preservi la nostra democrazia, protegga i diritti fondamentali e resista ad un presidente che ha già dimostrato la volontà di piegare la costituzione”, ha affermato. Schumer ha quindi assicurato che i Democratici al Senato promuoveranno un dibattito “esauriente” sulla sua nomina. “Non vi ingannate, i democratici del Senato non si limiteranno ad acconsentire ma chiederanno un forte, esauriente e globale dibattito sull’idoneità del giudice Gorsuch per l’incarico alla Corte Suprema”.

Contro l’Obamacare e l’aborto

In qualità di  giudice della Corte d’appello del decimo circuito (nominato da George W. Bush nel 2006) Gorsuch si è pronunciato contro la riforma sanitaria Obamacare, affermando che con i vincoli alla fornitura di contraccettivi contravvenisse alla libertà dei gruppi religiosi. Non ha mai emesso verdetti sull’aborto, ma le sue parole lasciano pochi margini a dubbi: «Tutti gli esseri umani hanno valore intrinseco e l’intenzione di uccidere vite umane per motivi personali è sempre sbagliata» (dal suo libro ‘The Future of Assisted Suicide and Euthanasia‘), si legge sul Giornale. Certamente a dare battaglia contro la nomina saranno le femministe. Ce le ritroveremo ben presto in piazza e attendiamo a breve giro di posta le solite prese di posizioni di Maryl Streep , di Madonna e compagnia. Trump sembra andare avanti senza troppo lasciarsi condizionare dai mal di pancia democratici.